30 Giugno 2026
Pfizer Catania, crisi per oltre 300 lavoratori

Catania, crisi alla Pfizer: stop definitivo alla produzione del Pen e delle due siringhe MTX. I sindacati parlano di oltre 300 esuberi strutturali
Crisi alla Pfizer di Catania. L’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali territoriali la cessazione definitiva della produzione del Pen e delle due siringhe MTX.
La comunicazione è arrivata nel corso di una riunione informale che si è svolta nella sede di Confindustria Catania, alla presenza dei rappresentanti aziendali e delle sigle Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, UGL Chimici e Fialc CISAL.
Secondo quanto riferito dai sindacati, la decisione comporta l’individuazione di un esubero strutturale di poco più di 300 unità lavorative dirette, oltre al personale coinvolto indirettamente nelle produzioni interessate.
L’azienda avrebbe manifestato l’intenzione di attivare la procedura prevista dalla legge 234 del 2021, con l’apertura di un tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Al tavolo ministeriale Pfizer dovrebbe presentare un “piano di mitigazione”, con proposte finalizzate a ridurre il più possibile l’impatto occupazionale della crisi.
Tra gli strumenti indicati dall’azienda ci sarebbe anche l’isopensione, forma di prepensionamento che consente ai lavoratori del settore privato di uscire fino a sette anni prima rispetto ai requisiti ordinari, con costi a carico dell’impresa e assegno erogato tramite l’INPS.
La procedura ministeriale dovrebbe avere una durata massima di 180 giorni, con incontri periodici tra le parti. Durante questo periodo, secondo quanto riferito, i livelli occupazionali del sito resteranno invariati fino all’eventuale definizione degli strumenti condivisi per gestire gli esuberi.
L’azienda avrebbe inoltre indicato la cessione del sito come una delle opzioni possibili, precisando però che non si tratta di una soluzione scontata e che sarà valutata insieme alle altre ipotesi sul tavolo.
Le organizzazioni sindacali sottolineano la gravità della situazione e chiedono che la vertenza assuma un profilo nazionale.
“Questa crisi aziendale non è una crisi locale, ma dovrà assumere un profilo nazionale, come crisi del comparto della farmaceutica”, dichiarano unitariamente Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, UGL Chimici e Fialc CISAL.
Per il 2 luglio, alle ore 15, è stata convocata un’assemblea sindacale retribuita, durante la quale le organizzazioni sindacali e la RSU illustreranno ai lavoratori la situazione e le prospettive della vertenza.





