28 Giugno 2026

Fleri, una Parrocchia lunga un secolo: memoria, fede e rinascita

Fleri, una Parrocchia lunga un secolo: memoria, fede e rinascita

I cento anni della Maria Ss. del Rosario diventano occasione per rileggere la storia di una comunità segnata da devozione, calamità naturali, solidarietà e capacità di ricostruire il proprio futuro

Il 28 giugno del 1926 veniva istituita la parrocchia Maria Ss. del Rosario a Fleri. In realtà, in quello stesso anno venivano istituite pure le parrocchie di Pisano, Viagrande, Zafferana Etnea e tante altre ancora in territorio etneo, su decisione dell’Arcidiocesi di Catania che fino ad allora non ne aveva potuto riconoscere l’autonomia amministrativa, affidandone però la cura e la gestione ad un cappellano facente funzioni. 

Il 5 agosto del 1928, quello che era stato l’ultimo cappellano dell’Arcivescovo di Catania, don Matteo Torresi, veniva ufficialmente nominato primo parroco della Chiesa, dedicata alla Madonna del Rosario, ma da sempre legata per devozione dei suoi parrocchiani a Sant’Agata, sia per il forte legame di fede con la patrona di Catania da sempre avuta nel territorio, sia perché – durante la guerra, tra la primavera e l’estate del 1943 – una cisterna in disuso situata dietro la canonica della vecchia Chiesa (quella terremotata due volte, nel 1984 e nel 2018, adiacente la nuova e moderna costruzione, edificata nel 1990, che accoglie oggi la comunità parrocchiale Maria Ss. del Rosario) custodì segretamente le reliquie agatine, portate in salvo a Fleri, per volere della nobile famiglia Francica Nava, per sottrarle ai possibili saccheggi durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale a Catania.



Oggi domenica 28 giugno è la Giornata del Centenario che la parrocchia, affidata da quasi un anno al nuovo parroco don Gilbert Bilolo, succeduto a mons. Alfio Russo che l’ha guidata per quasi un cinquantennio, festeggerà con vari momenti di preghiera, di intrattenimento e di musica. 

Alle 11.00 c’è stata la Santa Messa solenne, con la partecipazione delle famiglie e dei ragazzi. Alle 18.00 ci sarà la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Vincenzo Branchina, vicario generale dell’Arcidiocesi di Catania, con la presenza delle autorità civili e militari. Alle 20.00 la sagra del dolce e dei prodotti tipici locali nello spiazzale antistante la Chiesa e, infine, alle 21.30 lo spettacolo musicale dell’Orchestra di Fleri, il taglio della torta del Centenario col relativo brindisi, i tradizionali fuochi d’artificio.

Nei tre giorni di preparazione al centenario, il cosiddetto triduo, la comunità parrocchiale ha ospitato ogni pomeriggio, a conclusione della Messa, un momento di riflessione di approfondimento dedicato a temi di interesse e di impatto per la vita comunitaria. 

Giovedì 25 giugno, sul tema “Futuro e Speranza” è intervenuto il Commissario governativo per la ricostruzione post-sisma dell’area etnea, il dottor Salvatore Scalia, che ha illustrato tutte le misure finora adottate dalla struttura commissariale per la ricostruzione economica, privata, pubblica ed ecclesiastica degli edifici e delle strutture ricadenti nel territorio di Zafferana Etnea. Nel complesso, più di 60 milioni di euro stanziati e via via erogati che hanno trasformato la fisionomia del territorio, quello di Fleri in particolare, in un grande cantiere all’aperto, con interventi edili che stanno contribuendo a cambiare la geografia urbana, dopo le ferite materiali ed emotive causate dal sisma del 26 dicembre 2018. 

Venerdì 26 giugno, sul tema “Memoria e gratitudine” il prof. Antonio Patanè, storico e studioso dei fatti di Zafferana Etnea e di Fleri in particolare, ha rievocato con dovizia di particolari e solidi riferimenti documentali alcuni episodi che hanno interessato la comunità fin da prima dell’istituzione della Chiesa nel 1926. È stato dato spazio al ricordo del completamento nel 1642 della piccola Chiesa a metà strada tra Fleri e Pisano, di cui oggi rimane solo l’Altare maggiore, più volte ricostruito nel tempo e che i locali chiamano affettuosamente l’Altarino. È stata data una lettura storica della costruzione del Fortino, in territorio di Poggiofelice, e della Porta Messina, edificata per proteggere il territorio, lungo l’asse viario che collegava Catania a Messina. Soprattutto, attraverso nomi, fatti ed episodi, è stata data testimonianza di una comunità operosa e fattiva, che nel corso dei secoli, spesso per le calamità naturali di alluvioni, terremoti ed eruzioni vulcaniche, ha fatto della resilienza il proprio punto di forza. 

Sabato 27 giugno, sul tema “Comunità e servizio” è intervenuto il dott. Pietro Maugeri, presidente del Banco Alimentare della Sicilia e vice presidente nazionale della stessa organizzazione, raccontando la genesi dell’ente, il primo in Italia ad occuparsi seriamente della lotta allo spreco del cibo, oggi divenuto un punto di riferimento di prim’ordine nel collegamento con le strutture caritatevoli dei territori per fornire il cibo necessario sia alle mense sia alle tante famiglie bisognose che vivono in stato di povertà. La filiera dell’assistenza ai bisognosi è alimentata dalle donazioni delle famiglie durante la Giornata della Colletta, ma anche da tante altre fonti di raccolta del cibo dove il Banco Alimentare, con la sua rodata macchina organizzativa e gli efficienti presidi logistici, è un indiscusso baluardo della solidarietà e della sussidiarietà.

L’incontro con il dott.Maugeri è stato preceduto dalle testimonianze dal vivo “La Parrocchia ieri e oggi” presso il Salone Parrocchiale e dal concerto di “Christian Music” dal vivo (durato due ore) animato dal gruppo Kantiere Kairos, un quartetto di giovani musicisti calabresi sempre in giro per tutta l’Italia, che ha registrato il pienone in Chiesa, con la presenza di gruppi e famiglie provenienti da ogni parte della Sicilia. 

Le attività della Parrocchia proseguiranno con i solenni festeggiamenti estivi in onore di Maria Ss. del Rosario che si terranno da mercoledì 8 luglio a lunedì 13 luglio. 

Ultimo aggiornamento

Rosario Faraci

Rosario Faraci