21 Giugno 2026
Falsi clienti rubano in gioielleria

I Carabinieri di Catania Piazza Dante hanno denunciato un uomo di 47 anni e una donna di 39, ritenuti responsabili del furto di due collane in oro del valore di circa 5 mila euro in una gioielleria del centro
I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno individuato e denunciato una coppia ritenuta responsabile del furto di due collane in oro, del valore complessivo di circa 5 mila euro, messo a segno nei giorni scorsi all’interno di una gioielleria del centro cittadino.
Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata dal titolare dell’attività commerciale che, accortosi dell’ammanco dei preziosi, si è rivolto ai militari dell’Arma.
Decisiva si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del negozio. Attraverso i filmati, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica del furto e a identificare i due presunti responsabili.
Si tratta di un uomo di 47 anni e di una donna di 39 anni, entrambi catanesi e già noti alle forze dell’ordine.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la coppia si sarebbe presentata in gioielleria fingendosi interessata all’acquisto di alcuni monili.
L’uomo, in particolare, avrebbe spiegato al personale di voler regalare una collana alla compagna, chiedendo così di poter visionare e provare diversi gioielli esposti nelle vetrine.
Dopo aver attirato l’attenzione dei dipendenti su vari articoli, i due avrebbero riferito di avere scelto due collane in oro, dichiarando però di voler tornare successivamente per concludere l’acquisto.
In realtà, approfittando di un momento di distrazione creato con un escamotage, sarebbero riusciti a nascondere i gioielli nella borsa della donna, per poi lasciare il negozio senza destare sospetti.
La successiva attività investigativa dei Carabinieri della Stazione Piazza Dante ha consentito di dare un nome e un volto ai presunti autori del furto.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, e ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, i due sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.





