20 Giugno 2026

Riposto, presentato romanzo “Agnese Romeo” di Anna Vasta

Riposto, presentato romanzo “Agnese Romeo” di Anna Vasta

RIPOSTO. Il “male ordinario” e il tempo ritrovato: Anna Vasta ha incantato un pubblico colto, attento e partecipe che ha fatto da cornice, sabato 20 giugno, nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Parco delle Kentie, alla presentazione di “Agnese Romeo” (Chi Più Ne Art Edizioni, 2026), l’atteso ritorno letterario della scrittrice, saggista e poetessa ripostese.
L’evento è stato guidato dalla bibliotecaria Teresa Sciacca, profonda conoscitrice dell’universo letterario dell’autrice, mentre la professoressa e già dirigente scolastico Zina Bianca ha curato una presentazione originale e intima dell’opera. Ad arricchire la serata, la voce dell’attore Eugenio Patanè, che ha magistralmente interpretato alcuni brani scelti del libro, trasportando i presenti nel cuore pulsante della narrazione.
Tra cronaca noir e introspezione
“Agnese Romeo” si presenta come un’opera densa, legata a filo doppio al precedente romanzo dell’autrice, Il sacrificio.
Al centro della storia c’è Agnese Romeo, poco più che trentenne, sostituto procuratore della Repubblica di Catania con un passato al Tribunale per i minorenni. Siamo a metà degli anni Ottanta quando il Procuratore capo le affida un caso spinoso: l’annegamento di due donne – la giovane Maria Lucia e l’inquietante putiara Sarina – avvenuto dieci anni prima sulla costa ionica, nei pressi di Riposto.
L’evento, all’epoca liquidato frettolosamente come un tragico incidente, viene riaperto grazie all’esposto di un giovane ispettore di polizia giudiziaria del luogo. Per Agnese, nata e cresciuta proprio in quella cittadina prima di rifugiarsi a Catania dopo la perdita precoce dei genitori e della nonna materna, l’indagine si trasforma in un doloroso viaggio di ritorno.
La memoria come frammento di verità
Il romanzo della Vasta supera i confini del genere poliziesco per farsi profonda indagine filosofica ed esistenziale. Come ha spiegato la stessa autrice durante il dialogo con la professoressa Bianca, il fulcro del libro è il “male ordinario“: non una colpa metafisica, ma quell’oscurità quotidiana che si annida nei silenzi, nelle complicità e nelle ipocrisie provinciali.
L’elemento più potente del romanzo è la gestione del tempo e della memoria. Anna Vasta distrugge l’illusione dei ricordi consolatori, definendoli come “menzogne della notte che ci raccontiamo per far quadrare il cerchio dell’esistenza“. La memoria di Agnese – attivata da un’acuta sensibilità olfattiva fatta di profumi e odori della giovinezza – è invece un’alleata fragile ma implacabile. È un tempo proustiano, un’immersione interiore capace di scovare scampoli di verità tra le macerie del passato.
Scavando tra omertà e abusi, la nebbia giudiziaria e quella personale si diradano contemporaneamente. I fantasmi della mente di Agnese diventano personaggi reali; la realtà si frantuma e il confine tra il presente dei vivi e il passato dei morti si fa labile.
Un cammino necessario
Ogni percorso di conoscenza, ci ricorda Anna Vasta, è una discesa agli inferi. Il ritorno a Riposto per la protagonista è la via del dolore, ma è anche l’unico modo per raggiungere una consapevolezza autentica. Una volta emersa, la verità non può più essere ignorata: incide sulle vite, spezza gli autoinganni e impone cambiamenti radicali.
Con una scrittura elegante e una struttura psicologica impeccabile, “Agnese Romeo” si conferma un romanzo necessario, capace di unire il ritmo dell’indagine giudiziaria alla grande letteratura dell’interiorità.
L’autrice
Anna Vasta, nata a Catania, vive a Riposto (CT). Docente di materie letterarie, collabora con recensioni critiche alle pagine culturali del quotidiano La Sicilia e di Letteratitudine, Pelagos, Academia.edu.
Ha pubblicato: Confutazione delle religioni (Traduzione dei dialoghi L-LX del De Admirandis naturae di Giulio Cesare Vanini con prefazione di Manlio Sgalambro, De Martinis & C, Catania1993). Per la poesia: La Curva del cielo (Amadeus Editore, Soligo 1999); I Malnati(I Quaderni del Battello Ebbro Editore, Porretta Terme 2004, finalista con menzione d’onore al Premio Brancati Zafferana 2005), Quaresimale (Prova d’ Autore, Catania 2006); Sposa del vento (Prova d’Autore, Catania 2008); Di un fantasma e di mari (Prova d’Autore, Catania 2011); Cieli violati ( Ensemble, Roma 2013). Per la saggistica: La prova del bianco. Aforismi (Edizioni Le farfalle. Valverde 2015). Per la narrativa il romanzo Il sacrificio (Carthago Edizioni. Catania 2024).
Mario Pafumi

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Mario Pafumi

Mario Pafumi

mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.