19 Giugno 2026

Affitti brevi, AIGAB chiede alla Regione scadenze uguali per tutti

Affitti brevi, AIGAB chiede alla Regione scadenze uguali per tutti

AIGAB protesta contro l’esclusione delle locazioni turistiche dalla proroga al 2027 concessa a B&B e Case Vacanza per gli adempimenti previsti dalla riforma del comparto extralberghiero in Sicilia

 

AIGAB, Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi, protesta contro l’esclusione delle locazioni turistiche dalla proroga di un anno concessa dall’Assemblea Regionale Siciliana a B&B e Case Vacanza per completare gli adempimenti previsti dalla normativa regionale.

Al centro della contestazione c’è la scadenza per la trasmissione dell’Allegato B e della relativa documentazione tecnica. Per le strutture extralberghiere già operative prima di giugno 2025 il termine è stato prorogato al 30 giugno 2027, mentre per le locazioni turistiche resta fissato al 30 giugno 2026.

“Questa asimmetria tra le strutture extralberghiere e le locazioni turistiche sta generando una profonda confusione tra gli operatori e i proprietari”, afferma Maurizio Giambalvo, delegato AIGAB per la Sicilia.



L’associazione chiede quindi alla Regione Siciliana un intervento urgente per allineare la scadenza al 2027 per tutte le tipologie di struttura.

Il quadro normativo del turismo in Sicilia, intanto, continua a evolversi. Alcune settimane fa l’ARS ha approvato lo stralcio di dodici requisiti obbligatori precedentemente previsti dal decreto assessoriale 2104 del 2025, relativo alla riforma del comparto extralberghiero.

Il provvedimento, che ha recepito anche diversi emendamenti presentati dall’opposizione, si fonda su due elementi: la sentenza del Tar Sicilia del 4 maggio 2026, che aveva già annullato dodici disposizioni del decreto, e il confronto tra l’assessorato regionale al Turismo e le associazioni di categoria sulle criticità operative del settore.

“L’intervento dell’ARS non equivale affatto a un liberi tutti per il settore, come purtroppo riportato erroneamente da alcuni organi di stampa”, chiarisce Giambalvo.

“Restano infatti pienamente validi tutti gli obblighi previsti dalla normativa nazionale. Sono stati semplicemente eliminati alcuni adempimenti di difficile e costosa applicazione, che risultavano incompatibili con la natura variegata dell’extralberghiero”.

La questione più delicata resta però quella delle locazioni turistiche, escluse dalla proroga concessa alle altre strutture. Secondo AIGAB, questa disparità rischia di creare un cortocircuito burocratico proprio all’avvio dell’alta stagione estiva, il periodo di maggiore lavoro per il comparto.

“Dal momento che decine di migliaia di strutture devono ancora trasmettere allegati e documentazione via Pec, il rischio concreto è quello di ingolfare e bloccare definitivamente la macchina amministrativa regionale”, sottolinea Giambalvo.

Per l’associazione, uniformare le scadenze risponderebbe a una doppia esigenza: da un lato evitare un aggravio burocratico per operatori e proprietari nel momento di picco dell’accoglienza turistica, dall’altro alleggerire gli uffici regionali e comunali da un carico di lavoro concentrato in pochi giorni.

“Chiediamo con forza alla Regione Siciliana un intervento urgente per allineare la scadenza al 2027 per tutte le tipologie di struttura”, conclude il delegato AIGAB per la Sicilia.

Ultimo aggiornamento

redazione

redazione