19 Giugno 2026
La Soprintendenza stoppa la pista ciclabile al Passiaturi

Dopo l’esposto dell’avvocato Giuseppe Lipera, la Soprintendenza chiede al Comune il ripristino dello stato dei luoghi al passiaturi per il percorso ciclabile realizzato in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.
La Soprintendenza interviene sul percorso ciclabile realizzato in un’area della città considerata di particolare valore paesaggistico, storico e culturale.
Il riferimento è all’esposto presentato dall’avvocato Giuseppe Lipera, trasmesso via Pec il 15 giugno 2026 e acquisito il giorno successivo, con il quale è stata segnalata la realizzazione dell’intervento in uno dei luoghi simbolo della città.
A seguito di un incontro informale avvenuto negli uffici della Soprintendenza con un funzionario del Comune, l’ingegnere Gabriele Di Marco, è stata assunta la decisione di procedere, in tempi brevi, alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi.
L’intervento dovrà essere eseguito dal Comune, che, una volta completati i lavori, dovrà trasmettere alla Soprintendenza idonea documentazione fotografica per attestare l’avvenuto ripristino.
Nella comunicazione viene ricordato che l’area interessata risulta sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi dell’articolo 142, lettera a), del decreto legislativo 42 del 2004, relativo alla fascia costiera dei 300 metri.
La zona è inoltre ricompresa nell’ampliamento del centro storico disposto con decreto assessoriale 2679 del 10 agosto 1991, con decorrenza del vincolo dal 29 giugno 1985.
Proprio per questo, la valutazione della compatibilità dell’intervento spetta alla Soprintendenza.
L’ufficio resta ora in attesa del riscontro da parte del Comune e della documentazione che certifichi il ripristino dello stato dei luoghi precedente alla realizzazione del percorso ciclabile.






