17 Giugno 2026
Giarre, tolleranza zero contro i reati ambientali

GIARRE. Un giro di vite spietato e un segnale chiarissimo a chi pensa di poter considerare il territorio di Giarre come la propria pattumiera personale. Nei giorni scorsi, gli agenti della Sezione Tutela ambientale della polizia locale di Giarre hanno messo a segno una doppia, brillante operazione di contrasto ai reati contro l’ambiente, assicurando alla giustizia i responsabili e ripulendo le aree colpite. L’attività investigativa, condotta con meticolosa professionalità, dimostra l’alto livello di attenzione e la specializzazione raggiunta dagli agenti urbani in un settore complesso e vitale per il decoro e la salute pubblica.
Il primo blitz: incastrato l’artigiano dei rifiuti automobilistici
Il primo e più rilevante successo è arrivato durante i capillari controlli del territorio pianificati dal comando di polizia locale. Gli agenti si sono trovati di fronte a uno scenario desolante: un ingente quantitativo di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi abbandonato abusivamente. Una vera e propria discarica a cielo aperto composta interamente da componenti automobilistici. Tra i materiali rinvenuti c’erano cruscotti, pannelli di portelli, volanti, blocchetti devioluci, pneumatici usurati e innumerevoli pezzi meccanici provenienti da veicoli dismessi.
Anziché limitarsi alla semplice constatazione, la sezione tutela ambientale ha avviato un’indagine vecchio stile, incrociando dati e scavando all’origine di quei pezzi di ricambio. L’intuito degli investigatori ha pagato: gli accertamenti hanno permesso di risalire con assoluta certezza alla fonte del materiale. Il responsabile è il titolare di un’attività artigiana che opera proprio nel territorio giarrese. L’uomo è stato immediatamente denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Catania per gestione illecita e abbandono di rifiuti speciali. Adesso rischia sanzioni pesantissime: la normativa vigente prevede infatti l’arresto da tre mesi a un anno e un’ammenda che può toccare la cifra record di 26 mila euro, oltre all’obbligo del totale ripristino dei luoghi a proprie spese.
Secondo colpo: beccato il corriere abusivo, sequestrato il mezzo
La determinazione della Polizia Locale non si è fermata qui. Nel corso della medesima offensiva ambientale, una pattuglia ha intercettato e fermato un motociclo a tre ruote adibito al trasporto illecito di rifiuti speciali.
Anche in questo caso, l’azione degli agenti è stata immediata e inflessibile: il mezzo è stato posto sotto sequestro penale in attesa di confisca definitiva, mentre il conducente e proprietario è stato a sua volta deferito alla Procura di Catania. Le pene previste per il trasporto illegale ricalcano la severità del caso precedente, privando inoltre il trasgressore dello strumento utilizzato per commettere il reato.
Il ripristino della legalità sul territorio
Questi due importanti risultati mettono in luce l’instancabile e silenzioso lavoro che la polizia locale di Giarre svolge quotidianamente per la tutela del patrimonio naturale e del tessuto urbano. Le indagini in campo ambientale, come sottolineano gli stessi inquirenti, sono spesso articolate e richiedono competenze specifiche per poter risalire dal rifiuto al colpevole. Grazie alla tenacia e all’efficienza di questa sezione dedicata, la Procura ha in mano elementi solidi per procedere. Il messaggio per gli ecofurbi è ormai inequivocabile: a Giarre chi inquina viene scoperto, denunciato e paga salato.
Mario Pafumi

Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.





