12 Giugno 2026
Disservizi idrici, Rocca: “Mettere in rete i pozzi o passeremo ad azioni forti”

Il sindaco di Aci Sant’Antonio Quintino Rocca rende pubblico uno dei messaggi fatti pervenire dagli utenti
Buona sera Sindaco, sono le 21:30 e siamo ancora completamente senza acqua. Una situazione assurda e vergognosa. Da ore siamo costretti a subire un disservizio gravissimo senza poter svolgere le più normali attività quotidiane: bere, cucinare, lavarci o semplicemente vivere in modo dignitoso. La cosa più frustrante è la totale mancanza di risposte concrete e di tempi certi per la risoluzione del problema. La pazienza ha un limite e, dopo un’intera giornata senza un servizio essenziale, quel limite è stato ampiamente superato. È inaccettabile che i cittadini debbano affrontare una situazione del genere nel 2026. Siamo stanchi di aspettare e pretendiamo rispetto, trasparenza e soprattutto il ripristino immediato del servizio. La rabbia e l’incazzatura di questa sera sono più che giustificate.
Questo il testo di uno dei tanti messaggi indirizzati al sindaco di Aci Sant’Antonio, Quintino Rocca, come segnalazione fatta pervenire sulla nuova App del Comune santantonese.
Dopo averlo letto, il primo cittadino ha deciso di renderlo pubblico, considerando che veicolare un messaggio fermo, ma allo stesso tempo garbato, possa rendere bene l’idea del grave problema che sta coinvolgendo una parte del territorio.
“Ho deciso di pubblicarlo per intero – ha spiegato – e di sottolineare alcuni passaggi chiave: la pazienza haun limite, questo limite è stato superato, siamo stanchi, rabbia, incazzatura.
“Lo scorso anno il problema è stato risolto grazie ad un semplice accordo, un accordo tra due aziendepubbliche, ma oggi quest’accordo non si trova. Ho chiesto al Prefetto di Catania di convocare urgentemente un Tavolo Tecnico, perché i toni sono quelli racchiusi in quei passaggi, l’esasperazione ètanta. È un gioco la tenuta dell’ordine pubblico, e spero che questo lo si capisca. La soluzione è semplice: i pozzi dei territori, come quello che noi siamo costretti a tenere inattivo, vanno messi in rete per garantire un servizio essenziale quale è l’erogazione di un bene pubblico. Mi auguro che qualcuno ascolti il grido disperato dei cittadini, e il richiamo istituzionale di noi sindaci. Se così non sarà, allora passeremo ad azioni più forti“.





