11 Giugno 2026
Cisl Catania, “Patto generazionale per l’Area metropolitana”

Un documento programmatico giunto alle battute finali attorno al quale si stanno aggregando tante realtà giovanili. La presentazione al pubblico e alle istituzioni cittadine e metropolitane è in preparazione per la metà di luglio
Costruire un nuovo “Patto Generazionale per l’Area Metropolitana di Catania”, capace di mettere al centro giovani, scuola, università, legalità, lavoro, partecipazione e sviluppo territoriale. È questo l’obiettivo del documento programmatico articolato in oltre dieci punti, promosso dalla Cisl di Catania la cui stesura è alla battute finali e che sarà presentato ufficialmente con un’iniziativa pubblica in preparazione per metà del prossimo mese di luglio.
Per una prima valutazione, nella sede della Cisl etnea, si sono dati appuntamento, per il sindacato, il segretario generale Maurizio Attanasio, la segretaria territoriale Lucrezia Quadronchi e il professore Santo Signorelli; Vincenzo Calambrogio, presidente dell’Anteas Catania; il docente universitario Benedetto Torrisi, professore associato di Statistica Economica a UniCt; padre Alfio Carbonaro, direttore dell’Ufficio di Pastorale Sociale e il Lavoro della diocesi di Catania; presidenti e componenti delle consulte giovanili e studentesche di Catania e del territorio, San Gregorio di Catania, Adrano, Caltagirone; i giovani del Progetto Policoro e numerose realtà associative del territorio.
«Il documento sarà il risultato di un ampio percorso di ascolto e confronto che ha coinvolto giovani, istituzioni, mondo della scuola, università, associazionismo e parti sociali – affermano Attanasio e Quadronchi – con l’obiettivo di individuare priorità e proposte per affrontare le principali sfide che interessano le nuove generazioni, e attorno al quale stiamo aggregando sempre più giovani per affinarne la stesura».
«È un lavoro articolato – aggiungono i due dirigenti sindacali della Cisl – che si arricchisce del contributo scientifico portato dall’indagine statistica elaborata dal professore Torrisi, e dell’ascolto diretto delle esperienze, delle aspettative e delle difficoltà vissute dai giovani, in particolare di quelli che vivono nei territori più periferici della provincia. Un percorso che ha consentito di integrare l’analisi dei dati con le testimonianze e i bisogni reali delle nuove generazioni e che si è avvalso anche del contributo delle tre diocesi catanesi».
Il documento prende le mosse dall’analisi delle trasformazioni demografiche, economiche e sociali che stanno interessando la Sicilia e il territorio catanese. La ricerca evidenzia criticità rilevanti quali il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione, l’emigrazione dei giovani qualificati, la precarietà lavorativa e le difficoltà di accesso a opportunità professionali adeguate.
Particolare attenzione viene dedicata ai temi della partecipazione e della cittadinanza attiva. Secondo la Cisl Catania, infatti, il coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi decisionali rappresenta una condizione essenziale per costruire comunità più inclusive, innovative e capaci di affrontare le trasformazioni in corso.





