10 Giugno 2026

San Cristoforo, stalla abusiva: sanzionato un 20enne

San Cristoforo, stalla abusiva: sanzionato un 20enne

Controlli dei Carabinieri e dell’Asp Veterinaria a Catania sulla gestione degli equidi. Nel quartiere San Cristoforo scoperta una stalla abusiva: sanzionato un 20enne per 1.800 euro

 

Proseguono le attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania per contrastare le condotte illecite legate alla detenzione e alla gestione irregolare degli equidi.



Si tratta di un fenomeno che rappresenta non solo una violazione delle norme a tutela degli animali, ma anche un potenziale rischio per la sicurezza pubblica.

In questo contesto, i Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante, insieme al personale del Dipartimento Veterinaria dell’Asp, hanno effettuato un controllo preventivo in una stalla per verificare le condizioni di custodia degli animali, la regolarità delle strutture adibite al ricovero e il rispetto della normativa sanitaria e di identificazione.

Durante l’ispezione, una stalla ubicata nel quartiere San Cristoforo è risultata abusiva. Secondo quanto accertato, il proprietario, un 20enne catanese già noto alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie, avrebbe attivato il ricovero senza la prevista comunicazione alle autorità competenti.

Il giovane è risultato inoltre sprovvisto del documento di accompagnamento per lo spostamento dei tre equidi trovati all’interno della struttura. Gli animali erano comunque dotati di regolare microchip.

Nei confronti del 20enne sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di 1.800 euro. Gli è stato inoltre prescritto di trasferire gli animali in una struttura idonea entro il termine di dieci giorni.

Nel corso dell’attività è stata controllata anche una seconda stalla, con all’interno un cavallo. In questo caso non sono state riscontrate irregolarità.

I controlli rientrano nell’azione dell’Arma finalizzata alla tutela degli animali, al rispetto delle norme sanitarie e alla prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose per la collettività.

redazione

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