06 Giugno 2026
Via Messina, bar chiuso per sette giorni

La Polizia di Stato ha sospeso per sette giorni l’attività di un bar in via Messina a Catania, ritenuto ritrovo abituale di soggetti pregiudicati. Il provvedimento è stato disposto ai sensi dell’articolo 100 del Tulps
La Polizia di Stato ha sospeso per sette giorni l’attività di un bar in via Messina, a Catania, ritenuto ritrovo abituale di soggetti pregiudicati.
Il provvedimento è stato notificato al gestore dagli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, che hanno apposto i sigilli al termine di una serie di accertamenti svolti in un ampio arco temporale.
Secondo quanto emerso dai controlli finalizzati a verificare il rispetto delle norme in materia di pubblica sicurezza, negli ultimi mesi i poliziotti hanno riscontrato la presenza costante nel locale di diverse persone già note alle forze dell’ordine.
Si tratterebbe di soggetti con precedenti per reati di particolare allarme sociale, tra cui maltrattamenti contro familiari e conviventi, furto, minaccia, ricettazione ed estorsione. Diversi avventori, inoltre, sarebbero risultati sottoposti a misure cautelari personali.
La presenza di questi clienti, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, non sarebbe stata sporadica, ma rilevata in più occasioni, fino a configurare un concreto rischio per l’ordine pubblico e la sicurezza.
Sulla base degli elementi raccolti dagli agenti e dopo l’attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, è stata quindi disposta la chiusura temporanea del bar per sette giorni.
Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, che consente all’Autorità di Pubblica Sicurezza di sospendere temporaneamente autorizzazioni e licenze delle attività commerciali a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.
La misura, oltre a garantire la sicurezza della comunità, mira anche ad avere un effetto dissuasivo nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi, privandoli di un luogo di aggregazione abituale e confermando l’attenzione costante delle autorità su situazioni considerate a rischio.






