05 Giugno 2026

La città che seppellisce il suo passato

La città che seppellisce il suo passato

Dalle promesse di valorizzazione alla possibile “tombatura” delle mura medievali scoperte nel 2023 sotto piazza Cardinale Pappalardo

Stiamo lavorando con Comune e Soprintendenza affinché lo scavo possa rimanere fruibile, restituendo ai catanesi una preziosa testimonianza storica”. Così l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato all’indomani della scoperta, nel luglio del 2023, di mura medievali, dell’XI-XII secolo, sotto piazza Cardinale Salvatore Pappalardo. Una galleria e fortificazioni di epoca normanna, poi inglobate nel sistema difensivo voluto dall’imperatore Carlo V.

A distanza di meno di tre anni, l’ottimismo dell’assessore regionale sarebbe vanificato perché Comune e Sprintendenza hanno deciso di “tombare”, seppellire, ricoprire, nascondere quelle testimonianze storiche, anche perché è necessario riqualificare la brutta piazza, progettata male e realizzata ancora peggio.



Soldi sprecati, insomma, o meglio utilizzati solo per evitare il pre esistente parcheggio disordinato e l’esposizione di variopinti cassonetti per la spazzatura. Ma si tratta di una sepoltura annunciata dal disinteresse che ha accompagnato le mura medievali e da una logica che il bene si tutela seppellendolo. Magari per riscoprirlo dopo 35 anni, com’è accaduto in via Crociferi con il Portico dell’atleta.

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto

Daniele Lo Porto (OdG Sicilia N^ 50259) Classe 1959. Giornalista professionista dal 1992. Sono stato capo dell'Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania e redattore di Telecolor. Dal 1984 corrispondente del Giornale di Sicilia, dal 2020 di Tgs e di Freepressonline. Nel 2008 nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.