04 Giugno 2026

Incidente in via Concordia, Pellegrino: “Basta morti”

Incidente in via Concordia, Pellegrino: “Basta morti”

Dopo il tragico incidente costato la vita a un diciannovenne in via della Concordia, Riccardo Pellegrino chiede interventi urgenti per mettere in sicurezza la strada

«Basta piangere vite spezzate sull’asfalto». È duro l’intervento del vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Catania, Riccardo Pellegrino, dopo il tragico incidente avvenuto in via della Concordia, a San Cristoforo, costato la vita a un diciannovenne.



Pellegrino punta il dito contro la mancanza di controlli e sicurezza in una delle arterie più trafficate del quartiere. Secondo l’esponente di Sud chiama Nord, la tragedia impone una risposta immediata da parte dell’amministrazione comunale.

«Non possiamo continuare a restare in silenzio di fronte a vite spezzate per colpa della totale assenza di controlli e sicurezza», afferma Pellegrino, denunciando l’abbandono dei quartieri popolari. «Forse perché tutto questo è accaduto a San Cristoforo e non nella Catania bene?», aggiunge.

Il vicepresidente vicario richiama poi la situazione quotidiana di via della Concordia: auto in doppia fila, traffico bloccato, assenza di pattuglie della Polizia Municipale e autobus spesso in difficoltà nel transito. Una condizione definita «intollerabile».

Pellegrino ricorda anche un progetto già discusso in passato con l’ex assessore Paolo La Greca: la realizzazione di uno spartitraffico lungo la via, pensato per canalizzare la circolazione, limitare la sosta selvaggia e ridurre la velocità dei veicoli.

«Che fine ha fatto quel progetto? Perché è stato chiuso in un cassetto?», chiede Pellegrino, rivolgendosi direttamente all’amministrazione.

Poi l’affondo politico al sindaco: «Non può ricordarsi dei quartieri popolari solo durante le campagne elettorali. I cittadini meritano rispetto, risposte immediate e interventi strutturali».

La richiesta è chiara: installare subito lo spartitraffico in via della Concordia e garantire un pattugliamento costante della Polizia Municipale. «Non permetteremo — conclude Pellegrino — che il futuro dei nostri ragazzi venga sacrificato sull’altare dell’indifferenza».

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redazione

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