03 Giugno 2026

Cisal Catania, no alla vendita di SAC senza la fusione con SAC Service

Cisal Catania, no alla vendita di SAC senza la fusione con SAC Service

“Non comprendiamo – spiega Lo Schiavo – quale sia l’interesse pubblico nel cedere una delle poche società partecipate che produce utili, dispone di solidità economica e rappresenta una risorsa strategica per la Sicilia Orientale”

CISAL Catania ribadirà con fermezza  la propria contrarietà alla Privatizzazione della SAC in occasione della Seduta  del Consiglio Comunale  convocata  sul tema della Privatizzazione per  Venerdì 05 p.v. ore 10 30,  auspicando un confronto costruttivo  e responsabile che metta prima di ogni di tutto al centro la tutela dei lavoratori e l’interesse della collettività.

Riportiamo la dichiarazione di Giovanni Lo Schiavo Segretario Provinciale della CISAL Catania:

“Come Sindacato,  esprimiamo la nostra contrarietà alla Privatizzazione della S.A.C. S.p.a. senza che prima venga  completata la fusione con SAC Service e senza le precise garanzie a tutela dei lavoratori e dei livelli occupazionali.

Per quanto ci riguarda come Confederazione Etnea, la fusione tra S.A.C.  S.p.a  e SAC  Service deve rappresentare un passaggio preliminare e imprescindibile con impegni precisi e circostanziati, formalizzati nei tavoli competenti in materia.

È impensabile che centinaia di lavoratori affrontino l’incertezza derivante da una possibile privatizzazione senza che sia stato prima definito e messo in sicurezza il loro futuro occupazionale. C’è in gioco il futuro di circa 700 famiglie “.

Quanti   sostengono la privatizzazione Ad ibitum senza il propedeutico ed opportuno confronto sindacale si assumeranno la responsabilità nei confronti di tutti i lavoratori che con impegno, professionalità e senso di appartenenza hanno fatto si che l’Aeroporto di Catania FontanarossaVincenzo Bellini” diventasse nel tempo il quinto scalo più trafficato d’Italia e il principale del Meridione, gestendo oltre 910milioni di passeggeri all’anno, con  ricavi di 30 milioni di Euro + 7 % ( attestazione Bilancio d 2025)”.

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redazione

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