06 Giugno 2026
Fontanelle danneggiate, mal funzionanti e vandalizzate

Da Largo Paisiello fino a Villa Pacini passando per la Villa Bellini, piazza Cavour e via IV Aprile il disagio nei principali parchi e spazi verdi
Parliamo di impianti che erogano un bene prezioso e di strutture monumentali che attirano tantissimi turisti – spiega Bruno Marchese – finora sono stati eseguiti solo piccoli interventi manutentivi che non hanno portato a nessun risultato duraturo. Così adesso, con l’afa estiva, ad essere colpiti maggiormente da questo disagio sono i ragazzi e gli anziani”. Molte fontane non funzionano per via delle tubature sotterranee troppo vecchie. Condutture logore, arrugginite e piene di buchi che inevitabilmente non creano abbastanza pressione. Non solo spesso diventano pattumiere dove buttarci dentro di tutto. All’occorrenza un cestino per i rifiuti, là dove turisti e visitatori “ammirano” e fotografano: scempio misto ad inciviltà.
«Per quanto si possa fare– spiega Rosario Cosentino, presidente del comitato civico “La Stazione” – tutto viene reso vano dalla maleducazione e dal vandalismo di qualcuno. In passato qui venivano impiegate le guardie ambientali che, in collaborazione con la polizia municipale, avevano il compito di sorvegliare sul rispetto delle regole e sul decoro nei siti più importanti di questa parte di Catania».
Dalla Villa Bellini alla fontana di Proserpina anche a pochi passi dalla Stazione il problema principale restano i rifiuti sparsi ovunque. «è normale tutto questo?», dice Orazio Cosentino, commerciante della zona. Stesso scenario a Largo Paisiello: non un luogo di socializzazione, ma un enorme bacheca piena di scritte e dediche di ogni tipo. Tutt’intorno, l’odore acre di urina si mischia a quello dei rifiuti e degli avanzi di cibo lasciati a marcire al sole nel vicino spiazzo e la fontana “muta” diventa un bivacco.
«Il quartiere e tutti gli imprenditori della zona sono stanchi di questo andazzo e chiedono più vivibilità dell’area e l’allontanamento dei parcheggiatori abusivi che qui sono una vera e propria piaga. Il primo passo, oggi, è la completa pulizia della fontana e poi il suo funzionamento perchè, in questo contesto da terra di frontiera, la struttura spesso è completamente a secco».
A parlare è l’imprenditore della zona Oreste Minnuca che tiene tra le mani un voluminoso fascicolo fatto di segnalazioni, proteste, proposte e idee su Largo Paisiello. «Parliamo di quello che una volta era uno dei salotti buoni della città – continua – oggi invece l’area è evitata da tutti e non servono molte spiegazioni. Controlli delle forze dell’ordine e manutenzione costante rappresentano, quindi, un trampolino obbligatorio per il rilancio definitivo della zona. Un lavoro che va svolto con tutti i soggetti interessati visto che da anni commercianti e residenti ci chiedono quei lavori di manutenzione straordinaria che servirebbero a rendere la fontana e il resto della piazza più vivibile e decorosa».






