28 Maggio 2026

Villa Bellini, Legambiente: “Soluzione transitoria? Anche quest’anno i mega concerti. E i fondi dove finiscono?”

Villa Bellini, Legambiente: “Soluzione transitoria? Anche quest’anno i mega concerti. E i fondi dove finiscono?”
Anche quest’anno Legambiente Catania torna a opporsi all’organizzazione dei mega concerti all’interno della Villa Bellini. L’amministrazione comunale l’anno scorso aveva risposto ai nostri rilievi che sarebbe stata una soluzione transitoria e che per gli anni futuri si sarebbe trovata una soluzione. Invece apprendiamo dalla stampa che anche quest’anno avremo di nuovo i grandi concerti alla Villa Bellini.
“Noi da anni combattiamo questa battaglia per evitare che all’interno della Villa si svolgano i concerti di massa. È una situazione dannosa per la villa e per i cittadini, e ci chiediamo cosa l’amministrazione abbia fatto dall’anno scorso a oggi per spostare i concerti in altra sede”, dichiara l’avvocato Viola Sorbello presidente del circolo Legambiente di Catania.
Il punto più critico riguarda i fondi. La Villa Bellini ha bisogno di manutenzione continua. Spesso ci viene detto che le risorse non sono sufficienti per mettere in sicurezza gli alberi e curarli quando sono malati, tanto che si preferisce abbatterli proprio per mancanza di fondi.  Se è così, ci chiediamo che fine facciano i ricavi che l’amministrazione comunale ottiene dai grandi concerti. A quale capitolo di spesa vengono destinati? E perché non vengono impiegati alla tutela del patrimonio naturalistico della Villa?”.
La Villa Bellini é un giardino storico tutelato dalla Soprintendenza. Nasce, infatti, come giardino nei primi decenni del 1700, diventa giardino monumentale nel 1883. Ha un impianto paesaggistico che conserva specie arboree mature e un sistema di viali e aiuole progettato per il passeggio, non per il calpestio di migliaia di persone.
Nel corso del Novecento l’area ha ospitato anche voliere con volatili esotici, anatre, cigni e un piccolo zoo, segno questo di una vocazione naturalistica e didattica che si è persa negli anni ma che resta parte della sua identità. Sotto la collina si trova inoltre il criptoportico romano, una struttura archeologica che rende l’area ancora più delicata sotto il profilo della tutela.
Ben vengano i grandi concerti, ma che si facciano altrove. L’anno scorso avevamo indicato l’area dell’ex Ente Fiera come alternativa valida, e a Catania ci sono tanti altri spazi che possono essere destinati a questo scopo.
Catania è tra le città italiane con meno verde pro capite, e nei mesi più caldi Villa Bellini rappresenta uno dei pochi ripari naturali dal caldo per i cittadini. Mentre molte città si dotano di rifugi climatici, Catania, una delle città più colpite dalle ondate di calore, inibisce ai suoi cittadini l’uso della Villa, che ha tutte le caratteristiche per essere un rifugio climatico all’aperto. Non solo: è uno spazio di gioco per i bambini, di passeggio per gli anziani, di sosta per i turisti.
Chiuderla per giorni o settimane intere per il montaggio e lo svolgimento di un concerto significa sottrarre alla città il suo giardino principale proprio nel momento in cui serve di più. Il danno non è solo al verde storico, ma al diritto dei catanesi di vivere la città.
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redazione

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