24 Maggio 2026
Debacle Catania: l’Ascoli cala il poker e ipoteca la finale

Rossazzurri mai in partita. Mercoledì il ritorno al Massimino ma per il Catania sarà un’impresa quasi impossibile.
Senza anima, senza cuore e senza idee. Il Catania subisce l’Ascoli e soccombe 4-0. Prestazione assente e difficile per gli uomini di Toscano che nel primo tempo non scendono quasi in campo. Nessuna azione pericolosa per gli etnei che, per di più, subiscono 4 reti dopo una stagione che li ha visti primeggiare sui numeri in difesa. Stagione finita, semifinale compromessa. Testa bassa per tutti e sguardo perso nel vuoto per il presidente Rosario Pelligra, arrivato dall’Australia per assistere al match al Del Duca. Mercoledì ci sarà il ritorno. Un’impresa quasi impossibile come ha detto lo stesso Di Tacchio. L’obiettivo, di fronte a uno stadio che si prospetta ancora una volta pieno, sarà concludere il campionato dignitosamente.
La partita del Catania
Poca cronaca nei 94′ minuti di gioco. Nel primo tempo è solo Ascoli. Il Catania è irriconoscibile, remissivo, tutto arretrato in difesa, senza idee, slegato, superficiale e soprattutto sembra non crederci. Ed è l’Ascoli ad avere il pallino del gioco. Lo dicono le statistiche: 80% di possesso palla per i bianconeri che hanno due nitide occasioni, evitate da due ottimi interventi di Pieraccini che prima salva sulla linea il tiro di Corradini e poi interviene sulla conclusione di D’Uffizi. Eppure il Catania subisce il gol. Vantaggio, meritato, dei padroni di casa al 44′: cross di D’Uffizi e tiro di Corradini che fa esplodere il Del Duca.
Sull’1-0 per l’Ascoli inizia il secondo tempo. Il Catania non ha sussulti perchè l’Ascoli sembra giocare a un livello superiore su ogni aspetto. Toscano mette in campo Donnarumma, arretra Celli. Mette anche Caturano, D’Ausilio, Bruzzaniti e Di Noia. Ma i rossazzurri non tirano in porta e si fanno imbambolare dall’Ascoli. Al 52′ i padroni di casa raddoppiano con il sinistro perfetto di Guiebre. Non passano neanche 10 minuti per il tris. Azione simile alla precedente ma autore diverso. E’ Gori a fare esplodere il “Del Duca” e mettere in ipoteca la finale. Ma nella perfetta serata a tinte bianconere non manca la ciliegina sulla torta. Decisivi i cambi di Tomei che, nonostante l’ampio vantaggio, rafforza l’attacco. E sono proprio i neo entrati a confezionare l’azione che porta al poker: Oviszach e Galuppini servono Milanese, che firma il 4-0. L’Ascoli vede già la finale. Mercoledì il ritorno al Massimino.





