15 Maggio 2026

San Giorgio, centro scommesse chiuso 7 giorni: ritrovo di pregiudicati

San Giorgio, centro scommesse chiuso 7 giorni: ritrovo di pregiudicati

La Polizia di Stato ha sospeso temporaneamente l’attività di un centro scommesse del quartiere San Giorgio in quanto diventato un abituale ritrovo di pregiudicati.

Il provvedimento di sospensione ha durata di 7 giorni ed è stato emesso dal Questore di Catania, secondo le prerogative previste dall’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.



L’atto è stato notificato al gestore del centro scommesse dai poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza Librino, a seguito delle costanti azioni di controllo di bar, pub, chioschi, centri per la raccolta delle scommesse in modo da tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico.

Nel corso di diversi accertamenti, eseguiti in un significativo arco temporale, gli agenti del Commissariato hanno verificato come l’esercizio pubblico fosse divenuto luogo di incontro abituale di pregiudicati, ritenuti responsabili di reati di particolare allarme sociale, quali spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, lesioni personali e minacce, reati contro il patrimonio, violenza o minaccia a pubblico ufficiale e reati in materia ambientale.

La presenza di questi clienti non è risultata occasionale, ma è stata riscontrata nel corso dei molteplici accertamenti effettuati dai poliziotti del Commissariato di Librino, al punto da costituire un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Pertanto, sulla base di quanto rilevato dai poliziotti del Commissariato, ultimata l’attività istruttoria portata avanti dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, è stata disposta la sospensione delle autorizzazioni e la chiusura del centro scommesse per 7 giorni, secondo quanto previsto dall’art.100 del TULPS.

La disposizione normativa costituisce una garanzia per tutte quelle attività economiche che rispettano le regole ed esercita anche una funzione con effetti dissuasivi nei confronti di quei soggetti ritenuti pericolosi che, privati di un luogo di aggregazione abituale, vengono avvertiti che la loro presenza in questi luoghi è oggetto di attenzione da parte delle autorità. Nello stesso tempo, punta ad assicurare le legittime aspirazioni a vivere in una comunità sicura.

redazione

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