13 Maggio 2026

Resto al Sud 2.0 Leva strategica per lo sviluppo territoriale e l’inclusione economica

Resto al Sud 2.0 Leva strategica per lo sviluppo territoriale e l’inclusione economica

Negli ultimi anni, le politiche di sostegno all’imprenditorialità nel Mezzogiorno hanno assunto un ruolo sempre più strategico per favorire la crescita economica e contrastare lo spopolamento dei territori. In questo contesto si inserisce la misura Resto al Sud 2.0, gestita da Invitalia, che si configura come un’evoluzione significativa dello strumento originario.

Resto al Sud 2.0 nasce con l’obiettivo di incentivare la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nei territori del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura intende:



  • sostenere l’autoimpiego e l’imprenditorialità giovanile e femminile;
  • favorire il rientro dei talenti nel Mezzogiorno;
  • stimolare investimenti in settori innovativi e sostenibili;
  • rafforzare il tessuto economico locale.

La dotazione finanziaria è di 356,4 milioni di euro.

BENEFICIARI

L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 anni non ancora compiuti, che sono in una condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, nonché ai disoccupati del Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e ai cosiddetti working poor.

Possono richiedere le agevolazioni le iniziative economiche avviate nel mese di presentazione della domanda oppure in quello immediatamente precedente, che risultino inattive alla medesima data, con maggioranza e amministrazione in capo a giovani in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa di riferimento.

PROGETTI AMMISSIBILI

  1. attività produttive operanti nei settori dell’industria e dell’artigianato, nonché della trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura
  2. attività connesse alla fornitura di servizi a persone e a imprese
  3. attività operanti nel settore turistico
  4. attività relative al commercio
  5. attività libero-professionali (sia in forma individuale che societaria)

Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e

dell’acquacoltura. 

AGEVOLAZIONI

  1. voucher a fondo perduto fino a un importo di 000 euro (elevabile a 50.000 euro in caso di maggiorazione)
  2. contributo del 75% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo massimo di 120.000 euro
  3. contributo del 70% a fondo perduto per programmi di investimento che hanno un importo compreso tra 120.000 euro e 200.000 euro

Per il solo voucher, può essere concessa una maggiorazione di 10.000 euro, se espressamente richiesta in sede di domanda, in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • almeno il 20% delle spese ammesse è riconducibile a beni strumentali, materiali o immateriali, o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale o finalizzati ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico;
  • vengono acquisite, per un importo non inferiore al 50% della maggiorazione stessa, consulenze tecnico-specialistiche, prestate esclusivamente da ETS iscritti al RUNTS e finalizzate a:
  • progettazione e sviluppo di soluzioni innovative, di processo o di prodotto;
  • progettazione, sviluppo, realizzazione e validazione di prototipi, modelli, stampi, matrici;
  • acquisizione di certificazioni ambientali o

SPESE AMMISSIBILI

  1. opere edili relative a interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per lo strumento per “contributo per programmi di investimento” e nel limite del 50% delle spese ammesse):
  2. macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica:
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e lo sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app:
  4. immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzate allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, ect;
  5. consulenze tecnico-specialistiche prestate da ETS (nel limite del 30% delle spese ammesse) finalizzate:
  • alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni innovative, sia di processo che di prodotto
  • alla progettazione, allo sviluppo, alla realizzazione e all’analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici
  • all’acquisizione di certificazioni ambientali e/o energetiche. 

COME SI PRESENTA LA DOMANDA

Le domande possono essere inviate solo online, attraverso l’area personale di Invitalia, alla quale

si accede mediante  l’identità digitale (SPID, CNS, CIE).  È inoltre richiesto il possesso di firma digitale e

di posta elettronica certificata (PEC). Le domande vengono valutate da Invitalia entro 90 giorni dall’invio,

in base all’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

 

Resto al Sud 2.0 si conferma, dunque, uno strumento strategico per sostenere la nascita di nuove iniziative

imprenditoriali nel Mezzogiorno. In questo contesto, il ruolo dei professionisti diventa centrale nell’accompagnare

gli aspiranti imprenditori nella strutturazione di progetti sostenibili con i requisiti richiesti.

redazione

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