09 Maggio 2026

Belpasso, scontro in Consiglio sulla farmacia comunale

Belpasso, scontro in Consiglio sulla farmacia comunale

La seduta convocata con un unico punto all’ordine del giorno si è trasformata in uno scontro politico

La seduta convocata con un unico punto all’ordine del giorno si è trasformata in uno scontro politico. Una mozione urgente sulla pianta organica delle farmacie — protocollata qualche ora prima dell’apertura dei lavori — ha suggellato la geografia politica del Consiglio, riunito fino a oltre l’una di notte.

Il Sindaco: “Sopprimere una farmacia non è interesse pubblico. È interesse privato”



 Il Consiglio Comunale di Belpasso, svoltosi nella serata del 7 maggio 2026, era stato regolarmente convocato con un unico punto all’ordine del giorno. Nella stessa mattinata, tuttavia, con nota protocollata, alcuni consiglieri comunali di opposizione hanno richiesto l’inserimento urgente di una mozione avente ad oggetto la revisione della pianta organica delle farmacie sul territorio comunale, con specifico riferimento alla sede farmaceutica comunale allocata presso il centro commerciale Etnapolis.

La mozione è stata messa in odg, discussa e approvata la stessa sera, con i voti dell’opposizione e con il supporto del gruppo consiliare “Insieme per Belpasso”, formalmente parte della maggioranza.

Il dispositivo approvato impegna il Sindaco e la Giunta municipale a due azioni tra loro collegate: la soppressione della nona sede farmaceutica comunale, attualmente prevista presso il CC Etnapolis, e la contestuale localizzazione della decima sede farmaceutica — istituita con delibera del Consiglio comunale n. 1 del 15 gennaio 2026 — nel territorio di Valcorrente, tenendo conto del bacino d’utenza gravitante attorno al polo commerciale.

In sostanza, anziché procedere lungo il percorso già deliberato dal consiglio comunale solo quattro mesi fa — che prevedeva l’istituzione di una decima sede farmaceutica mantenendo invariate tutte le sedi esistenti — la mozione propone di tornare indietro, sopprimendo una farmacia comunale e riducendo quindi a nove il numero complessivo di sedi operative sul territorio.

Il Sindaco è intervenuto in aula con dichiarazioni puntuali, circostanziate e accompagnate da documentazione. La sua posizione è stata netta: impensabile tornare indietro sopprimendo una sede farmaceutica. Al contrario, garantire ai cittadini dieci sedi farmaceutiche distribuite sul territorio rappresenta un obiettivo di interesse collettivo. Sopprimerne una, al contrario, risponde a logiche estranee all’interesse pubblico.

Il Sindaco ha rilevato come l’iniziativa probabilmente non arrivi in un contesto neutro. Sono stati presentati, infatti, tre ricorsi da parte di società che gestiscono farmacie sul territorio, avversi al percorso deliberato dall’amministrazione. Il quadro degli interessi in campo è ulteriormente reso dubbio dalla presenza, tra i soggetti ricorrenti e coinvolti, di due farmacie riconducibili a stretti congiunti di un consigliere comunale, nonché di una farmacia collegata a stretti congiunti dell’ex Presidente del Nucleo di Valutazione del Comune. A ciò si aggiunge la circostanza che una consigliera comunale risulta dipendente di quest’ultima farmacia interessate dal ricorso.

“L’aria di pressioni e influenze è palese da mesi ed è entrata a pieno titolo nello scontro politico, al punto da mettere oggi in discussione molto più che la politica” dichiara il Sindaco, Carlo Caputo.

Il voto del consiglio fotografa un’altra circostanza importante: il gruppo “Insieme per Belpasso”, che fa riferimento al deputato regionale on. Zitelli e che di fatto si proclama da mesi come gruppo di maggioranza, ha scelto invece di votare a favore della mozione dell’opposizione, assumendo – ancora una volta – una posizione contraria all’indirizzo dell’amministrazione.

A.L.

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redazione

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