08 Maggio 2026

“È qui che comincia”: un successo che ha conquistato il pubblico

“È qui che comincia”: un successo che ha conquistato il pubblico

«Ogni biblioteca è un luogo abitato. Non da polvere, ma da voci»

È da questa dichiarazione poetica che prende vita “È qui che comincia”, spettacolo scritto da Katya Maugeri con la regia di Antonino Girgenti, accolto con entusiasmo e intensa partecipazione dal pubblico della terza edizione del Festival Letterario Parola per Parola, andato in scena il 7 maggio 2026 al Teatro Nino Martoglio di Belpasso.

Uno spettacolo che si distingue per una drammaturgia intensa e stratificata, capace di intrecciare riflessione ed emozione, poesia e pensiero, restituendo alla letteratura una dimensione viva, urgente e profondamente umana. La scrittura di Katya Maugeri attraversa i personaggi, li mette a nudo, li avvicina al presente e li trasforma in domande aperte rivolte direttamente allo spettatore.



La scena, una biblioteca sospesa nel tempo, diventa uno spazio simbolico e dinamico in cui le storie custodite prendono voce e corpo. I libri si aprono, si ribellano al silenzio, attraversando alcune delle opere più significative della letteratura del Novecento. Dal confronto inquieto tra identità e maschera de Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, racchiuso nella potente intuizione «il desiderio di sparire non è follia… è sopravvivenza», si passa alla dimensione dolorosa e collettiva de La Storia di Elsa Morante, dove la parola diventa memoria e denuncia: «la Storia non si accorge dei bambini… li chiama numeri». E ancora: «Non c’è nulla di inevitabile nel dolore deciso dagli uomini. Ogni volta che dite “è sempre stato così”, la autorizzate a tornare. Ogni volta che dimenticate, le fate spazio. Ricordare non è nostalgia: è responsabilità». Il percorso si compie con il terzo libro, quello che ancora non esiste: uno spazio di possibilità, di storie incompiute che chiedono ascolto, coraggio e responsabilità. «Se qualcuno avrà coraggio, io potrò respirare finalmente».

La regia di Antonino Girgenti accompagna con sensibilità e precisione questo impianto narrativo, costruendo un equilibrio delicato tra intimità e coralità, e valorizzando la presenza dell’Ispirazione come forza invisibile ma costante che attraversa l’intera opera. Il pubblico ha seguito lo spettacolo con crescente coinvolgimento emotivo, attraversando silenzi intensi, sguardi sospesi e momenti di forte partecipazione, fino a un finale accolto da un lungo e sentito applauso. Una risposta autentica che conferma la forza di uno spettacolo capace di parlare in profondità e di lasciare tracce.

In scena: Michele Caruso, Nunzio Sambataro, Sophia Johnson, Orazio Magrì, Giosuè Cavallaro, Mauro Tomaselli, Lucia Santagati, Carola Signorello, Daniel Gangi, Francesco Giuffrida, Matilde Consoli, Laura Girgenti e Carlotta Testa.

“È qui che comincia” si afferma così come uno degli appuntamenti più significativi del festival: un lavoro che restituisce alla letteratura la sua natura più viva, trasformandola in esperienza condivisa, memoria e interrogazione aperta.

E nella sospensione dell’ultima immagine, una domanda resta, inevitabile: quale storia stiamo ancora tenendo chiusa?

redazione

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