16 Aprile 2021
Messina, scoperta una necropoli del II sec a.C.

Messina, lavori di scavo restituiscono sette tombe e parte di una necropoli del II sec a.C.. L’assessore Samonà: << Si tratta di un importante ritrovamento che ci consente di arricchire la conoscenza della storia della città di Messina >>.
Messina, i lavori di scavo per la realizzazione di un edificio di civile abitazione hanno portato alla luce a Messina un settore della più ampia necropoli ellenistico-romana degli Orti della Maddalena del II sec a.C. .

<< Si tratta di un importante ritrovamento –sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà – che si realizza a poche settimane di un analogo ritrovamento a Marsala. Ancora una volta tombe fino ad ora inviolate che rappresentano la ricchezza del nostro territorio e l’importanza degli scavi come elemento per la ricostruzione della nostra storia. Un grande apprezzamento alle soprintendenze di tutta la Regione per la puntuale attività di vigilanza preventiva grazie alla quale è stato possibile, ad oggi, individuare numerose emergenze quali, appunto, le tombe a Marsala, la residenza rurale del I secolo d.C. a Vallelunga Pratameno, la strada romana a Caltavuturo o il capitello a Gela. Sono tutte scoperte – evidenzia l’assessore Samonà – che devono indurre il governo regionale a potenziare ancora di più l’attività di ricerca >>.
Lo scavo, avviato nel mese di gennaio 2020, ha permesso di riportare alla luce sette sepolture che si trovavano a 90 centimetri di profondità. Si tratta di sepolture a “fossa terragna”, cioè fosse lunghe e strette scavate nel terreno all’interno delle quali sono stati ritrovati gli scheletri, ancora intatti, di individui deposti in posizione supina con il capo rivolto a nord-est e le braccia distese lungo i fianchi, di incinerazioni e di una sepoltura dentro una cassa di mattoni.

<< Questo ritrovamento – dice Mirella Vinci, Soprintendente di Messina – è di straordinaria importanza per le condizioni in cui le tombe si trovano e perché ci consente di ampliare la conoscenza sulle tipologie funerarie della necropoli meridionale dell’antica città di Messina. Proprio in considerazione dell’importanza del ritrovamento, abbiamo effettuato un’occupazione temporanea dei terreni e consegnato i lavori di esplorazione archeologica ad una ditta specializzata che lunedì 19 inizierà le attività di approfondimento >>.





