30 Aprile 2026
Belpasso, scontro su commissione PNRR

Il sindaco attacca, il presidente della Commissione di indagine sugli appalti PNRR Stefano Toscano replica e difende l’organo di controllo, dichiarazioni giudicate gravi e richiesta di rettifica in aula
Di seguito la nota inviata alla nostra redazione dal consigliere Stefano Toscano:
«Ieri sera, Mercoledi 29 Aprile, si è tenuta una seduta di Consiglio Comunale aperta e straordinaria con all’ordine del giorno i lavori eseguiti su Via Roma. Nel corso della seduta il sindaco attacca pesantemente il lavoro della commissione di indagine sugli appalti PNNR, da poco insediatasi. Il primo cittadino nel suo intervento parla di “commissione costruita per creare una cappa e allungare ombre sulla città, di strumento messo in atto per colpire il primo cittadino e di commissione nata solo per creare un titolo sensazionalistico e nulla di più”.
Da Presidente della Commissione di Indagine mi corre l’obbligo di replicare alle dichiarazioni del sindaco che non esito a definire pericolose e istituzionalmente scorrette. In primo luogo occorre ricordare che la Commissione di Indagine è prevista dallo Statuto e dal Regolamento Comunale per la sua funzione precipua di indagine e controllo su temi specifici; dunque non è, come asserito dal sindaco, un lavoro che può essere svolto in una ordinaria commissione consiliare.
La commissione che ha iniziato i suoi lavori da appena una settimana, nasce dalla volontà della maggioranza dei consiglieri comunali che rappresentano la città perchè democraticamente eletti e il sindaco, già solo per questo motivo, dovrebbe avere un religioso rispetto di tale organo. La commissione, altresi, non lavora per gettare ombre sulla città nè tantomeno per colpire il sindaco nè attraverso il suo lavoro si danneggia la città. La commissione, al contrario, mira a verificare la rigorosa osservanza di tutte le norme che disciplinano l’affidamento degli appalti PNRR che in questi anni sono stati assegnati dall’ente. Tutto ciò nell’esclusivo interesse e tutela dei cittadini belpassesi che hanno diritto a conoscere come sono stati assegnati i lavori derivanti dal PNRR con il più alto grado di trasparenza possibile. Infine definire una commissione di indagine solo come un’operazione per abbattere il sindaco è sintomatico di come ormai la guida dell’amministrazione comunale belpassese viva una realtà parallella fatta di sindromi di accerchiamento che riflette tutto il travaglio interno ad una maggioranza che non riesce più a governare e di un clima avverso che evidentemente toglie la lucidità necessaria per distinguere uno strumento di tutela e di controllo democratico, qual è appunto la commissione di indagine, da dinamiche di opposizione politica.
L’auspicio, da Presidente della Commissione, è che il sindaco possa venire in Consiglio, alla prima seduta utile, a rettificare il senso e il peso delle sue parole e che non ripeta in futuro le pesanti accuse rivolte a chi ha voluto l’istituzione di quest’importante organo di garanzia e sta lavorando alacremente per consentire che questo lavori e accerti la correttezza e inviolabilità delle procedure eseguite. Le cappe, le ombre, i titoli ad effetto li lasciamo a chi ha contestato in tutti i modi e provato ad evitare che questa commissione potesse vedere la luce e svolgere il suo lavoro e che oggi continua a volerne minare senso e funzione».


