29 Aprile 2026

Belpasso, servizio scuola continua fino al 30 maggio

Belpasso, servizio scuola continua fino al 30 maggio

Il sindaco di Belpasso Caputo riunisce i capigruppo consiliari. Trovata la copertura finanziaria per il servizio scuola attraverso il fondo di riserva.

Il servizio di pre e post scuola di Belpasso non si ferma. È questo il risultato concreto dell’incontro convocato che sceglie il confronto e la condivisione delle responsabilità, soprattutto quando si tratta di bambini e famiglie.



Il Sindaco aveva invitato tutti i capigruppo. Hanno risposto all’invito i capigruppo di maggioranza Vinci (Scelgo), Motta (Fenice-Art.1) e Rapisarda (Fratelli d’Italia). Presenti Pappalardo e il Presidente del Consiglio Comunale Magrì; non si sono presentati i capigruppo dell’opposizione Paparo, Toscano e Licandri.

“Con una maggioranza che non c’è più in aula — ha dichiarato il Sindaco Caputo — è necessario provare a condividere le scelte con tutti. Su alcuni servizi che toccano direttamente bambini e famiglie, voglio che la responsabilità e il merito siano condivisi. Per questo ho voluto che fossero presenti tutti.”

Il servizio di pre e post scuola è attivo da un anno in forma sperimentale e gratuita. Ha coinvolto fino a 80 bambini della scuola dell’infanzia, ed è gestito da operatori con laurea in scienze dell’educazione, con un rapporto di un operatore ogni 15 bambini. Non si tratta di semplice sorveglianza: gli operatori svolgono attività di laboratorio ludico, offrendo un servizio educativo qualificato che genitori e dirigenti scolastici continuano a richiedere con convinzione.

Nell’ultimo Consiglio Comunale, qualcuno aveva definito questi operatori “mancette elettorali”. Una definizione che il Sindaco respinge con fermezza: “I fatti parlano da soli. Sono professionisti. Chiamarli mancette è un’affermazione al limite della querela, oltre che profondamente irrispettosa nei confronti di chi lavora ogni giorno per i nostri bambini.”

I presenti hanno convenuto all’unanimità di dare indirizzo al Ragioniere e alla Dirigente affinché vengano reperite le risorse necessarie a garantire la continuità del servizio almeno fino al 30 maggio 2026.

La copertura finanziaria sarà assicurata attingendo al cosiddetto fondo di riserva, uno strumento previsto dalla normativa contabile degli enti locali che consente di finanziare spese urgenti o coprire stanziamenti insufficienti emersi in corso di gestione. Si tratta di un fondo di 35.000 euro annui, pensato esattamente per situazioni come questa: urgenti, concrete, nell’interesse dei cittadini.

La somma necessaria per il proseguimento del servizio fino al 30 maggio è stimata in circa 5.000 euro.

In sede di redazione del bilancio previsionale, l’Amministrazione si impegna a strutturare il servizio in modo stabile per il prossimo anno scolastico, trasformandolo da sperimentale a servizio a domanda — con partecipazione dei cittadini ai costi — così come avviene per altri servizi analoghi.

redazione

redazione