24 Aprile 2026
Belpasso, no all’aumento per coprire il debito: pre e post scuola a rischio

Il sindaco propone un aumento temporaneo delle tasse per salvare il bilancio, l’opposizione attacca. In bilico pre e post scuola
Dopo 14 anni arriva la sentenza definitiva della Corte di Cassazione che condanna il Comune di Belpasso a risarcire con circa un milione di euro la morte di un ciclista, deceduto in seguito a una caduta causata da una caditoia. Una decisione che pesa sui conti dell’ente e apre un duro confronto politico.
Il sindaco Carlo Caputo spiega che il Comune era a conoscenza del contenzioso e ha già accantonato circa 600 mila euro, ma restano da reperire altri 400 mila. «Questa somma è una mancanza importante per le casse comunali e si rischia di compromettere gli equilibri di bilancio», afferma, evidenziando il rischio di tagli ai servizi. «Alcuni giocano a Risiko? Io ho la responsabilità di non portare il Comune in pre-dissesto».
Il primo cittadino sottolinea come il bilancio sia già essenziale, senza sprechi, e che le principali voci di spesa riguardano servizi fondamentali come assistenza agli anziani, scuolabus, assistenza specialistica, ricoveri e gestione del randagismo.
L’aumento proposto avrebbe avuto un impatto contenuto sui cittadini: «Parliamo del costo di un caffè al mese o poco più», spiega Caputo
Con un incremento dello 0,20 dell’addizionale comunale il costo sarebbe stato di circa 3,30 euro al mese per un reddito medio, mentre un’ipotesi ridotta allo 0,10 avrebbe comportato una spesa di circa 1,60 euro mensili. In entrambi i casi, sarebbe stata prevista l’esenzione per le fasce più deboli e la misura avrebbe avuto carattere temporaneo, limitata a un solo anno.
Tra le possibili conseguenze, anche la sospensione del servizio di pre e post scuola a partire da giovedì 30 aprile: «Nostro malgrado, saremmo costretti a sospenderlo», spiega, aggiungendo però che «stiamo lavorando per trovare una soluzione che ci permetta di non sospenderlo».
Tra le ipotesi per evitare tagli, era stato proposto un aumento temporaneo dell’addizionale comunale, attualmente allo 0,60. «Si trattava di un incremento per un solo anno, che avrebbe garantito solidità e permesso di non toccare i servizi. Si è preferita una posizione di propaganda più che di responsabilità», dice Caputo.
Dura la replica dell’opposizione
Il presidente del Consiglio comunale Andrea Magrì afferma: «Grazie al Gruppo Insieme per Belpasso e ai colleghi di minoranza, questo aumento è stato scongiurato. Ma perché aumentare subito le tasse senza prima provare a trovare soluzioni alternative?».
Critica anche Fiorella Vadalà: «L’amministrazione si muove in base agli umori del sindaco. Nel 2024 e nel 2025 non sono state accantonate le somme per il debito e adesso si minaccia il taglio dei servizi essenziali per errori imputabili solo a loro».
Sulla stessa linea Salvo Pappalardo: «Abbiamo proposto di spalmare il debito su più annualità, soluzione già accettata tramite il legale della famiglia. Perché non percorrere questa strada?».
Infine Mery D’Urso ribadisce: «Ogni famiglia ha già troppe spese. Chiedere altri soldi ai cittadini per colmare mancanze amministrative è inaccettabile. Noi abbiamo difeso i loro risparmi».
L’amministrazione ha intanto richiesto una rateizzazione del debito, ma le difficoltà restano. Il nodo sarà ora trovare un equilibrio tra conti pubblici e mantenimento dei servizi essenziali in un bilancio già sotto pressione.





