19 Ottobre 2018
ICity Rate 2018, Milano è la città “più smart” d’Italia
ICity Rate 2018: è Milano la città “più intelligente” d’Italia. Sul podio Firenze, al secondo posto, e Bologna, che chiude la top 3. Roma non rientra nelle prime dieci e il Sud insegue il Nord ma è in forte ritardo.
Smart City: l’analisi ICity Rate 2018
La classifica di ICity Rate è un rapporto annuale realizzato da Fpa, società del gruppo Digital360, che si occupa proprio di consulenza digitale. Lo scopo è quello di verificare la situazione delle città italiane nel percorso di sviluppo per diventare sempre più smart. L’analisi ICity misura, infatti, efficienza, innovazione, qualità di servizi offerti dalla città, qualità dell’aria e dell’acqua, sicurezza, legalità, rifiuti, e i risultati ottenuti durante l’anno.
Milano, Firenze e Bologna le città più intelligenti d’Italia
Su 107 Comuni capoluogo italiani, l’analisi ICity Rate 2018 ha riconfermato il primato di Milano. È il quinto anno consecutivo che il capoluogo lombardo si aggiudica il titolo di città più smart. Si fa riferimento, soprattutto alla solidità economica, ricerca, innovazione, lavoro e attrattività turistico-culturale.
Sul podio ci sono anche Firenze, che è la migliore per attrattività turistica e Bologna, che primeggia per quanto riguarda lavoro, energia, governance. Torino, Venezia, Trento, Bergamo, Parma, Pisa e Reggio Emilia sono le altre città che rientrano nella top ten. Roma, rispetto agli anni passati, sale di graduatoria e arriva al 15° posto ma ancora troppo in basso per competere con gli altri Comuni.
Gianni Dominici, direttore generale di Fpa, dice che “Dall’analisi emerge quanto sia cruciale il ruolo del capitale umano nel posizionamento complessivo delle città. Le tre leader nella classifica generale, infatti, lo sono anche negli ambiti di trasformazione digitale e lavoro“.

Fonte Foto: wired.it
ICity Rate 2018: il Sud in fondo alla classifica
Il Sud, invece, resta indietro e arranca rispetto al Nord nella classifica di ICity Rate 2018. Le ultime 20 città per innovazione, infatti, sono tutte meridionali. La prima città del Sud si trova al 43° posto ed è Cagliari, che guadagna ben 4 posizioni rispetto all’anno precedente. In fondo alla classifica troviamo Vibo Valentia, Caltanissetta, Trapani, Crotone, Taranto, Enna, Brindisi, Caserta, Benevento e Agrigento.
Gli unici ambiti in cui le città suddette riescono a contenere il divario sono quelli ambientali, riguardanti verde urbano, suolo, territorio, aria e acqua. Vibo Valentia, Brindisi e Nuoro sono, infatti, tra le prime dieci per tutela di acqua e aria, Messina e Matera per il verde urbano, mentre L’Aquila, Ragusa, Lecce e Crotone per suolo e territorio.
Vuoi rimanere sempre aggiornato?
Seguici su Facebook o iscriviti al nostro canale Telegram.





