22 Aprile 2026
Appalti PNRR Sicilia: allarme affidamenti diretti

Nel sistema degli appalti pubblici, cresce l’allarme sugli affidamenti diretti e sulle procedure sottosoglia, soprattutto in relazione ai fondi del PNRR
Secondo la Fillea Cgil Sicilia, oltre il 95% delle procedure tra il 2021 e il 2024 è avvenuto senza gara: un dato formalmente legittimo, ma che solleva dubbi su trasparenza e concorrenza.
In Sicilia il fenomeno appare ancora più marcato: la maggior parte delle attività economiche legate agli appalti si concentra proprio nel sottosoglia. È in questo spazio che può annidarsi il malaffare, con il rischio concreto di una “rotazione chiusa” tra imprese, dove gli operatori si alternano senza reale apertura al mercato.
Altro punto critico riguarda possibili accordi tra aziende, che potrebbero determinare in anticipo i vincitori, svuotando di significato i principi di legalità. In questo contesto, la debolezza o la complicità delle stazioni appaltanti può favorire un sistema diffuso e difficile da individuare.
Il PNRR, con la necessità di spendere rapidamente le risorse, amplifica i rischi: l’uso di procedure semplificate può facilitare infiltrazioni criminali, soprattutto nei settori meno standardizzati.
Per questo motivo, la Fillea Cgil Sicilia chiede interventi urgenti:
- revisione della normativa
- tracciabilità delle relazioni tra imprese
- controlli mirati sugli affidamenti
- analisi dei dati per individuare anomalie
Fondamentale anche l’adozione di protocolli di legalità, già sperimentati in altre città italiane. La posta in gioco è alta: non riguarda solo la correttezza delle procedure, ma anche la qualità dello sviluppo economico, la tutela del lavoro e la credibilità delle istituzioni.






