21 Aprile 2026
Archeologia subacquea, nuove indagini nei fondali siciliani

Al via il progetto della Regione Siciliana per la ricerca sistematica in acque profonde nei fondali della Sicilia sud-orientale. Focus anche sull’area di Brucoli e sul mistero dei Bronzi di Riace.
Sono iniziate le nuove indagini di archeologia subacquea nei fondali della Sicilia sud-orientale, promosse dalla Regione Siciliana nell’ambito del “Progetto pilota per la ricerca sistematica in acque profonde”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Soprintendenza del Mare e Arpa Sicilia.
Le attività di mappatura interesseranno diverse aree costiere dell’Isola, a profondità comprese tra i 50 e i 150 metri, con l’utilizzo di tecnologie avanzate come sonar, ecoscandagli multibeam e veicoli subacquei telecomandati.
Particolare attenzione sarà dedicata al tratto di mare di Brucoli, nel Siracusano, da anni al centro di ipotesi storiche sulla possibile provenienza dei Bronzi di Riace. Il coordinamento scientifico è affidato all’archeologo Roberto La Rocca.
L’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato ha parlato di “salto di qualità” grazie a un approccio interdisciplinare che unisce ricerca archeologica, monitoraggio ambientale e innovazione tecnologica.






