16 Aprile 2026

Randazzo, i 5 Stelle rinunciano alle prossime amministrative

Randazzo, i 5 Stelle rinunciano alle prossime amministrative

RANDAZZO. I 5 STELLE RINUNCIANO ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE

di Giuseppe Portale



Dopo la rinuncia dell’architetto Umberto Proietto alla candidatura, con una propria lista, a Primo Cittadino di Randazzo poiché “ad oggi – come scrive in un suo comunicato di cui abbiamo dato notizia proprio nei giorni scorsi – ritengo, non ci siano le condizioni per una proposta programmatica che guardi e lavori verso obiettivi di sviluppo della nostra città che si sta frammentando e disgregando in troppe correnti e troppe divisioni”,  anche il Movimento 5 Stelle ha deciso di rinunciare. E lo fa con un suo comunicato in cui lo stesso Movimento esprime tutta la propria amarezza per non essere riuscito “ad aggregare una coalizione politica capace di ricostruire dalle fondamenta il paese: una lista civica, trasversale, competente, scevra da pregiudiziali ideologiche, composta dalle risorse migliori che la comunità oggi offre”.

“Ci abbiamo provato – scrivono – ma le condizioni non si sono rivelate mature.

L’abbiamo fatto senza sosta e per mesi, con determinazione ma sempre aperti al dialogo, ai più alti livelli regionali di negoziazione, ponendo solo tre condizioni:

  1. una radicale discontinuità con la disciolta amministrazione;
  2. un programma diretto non solo al risanamento degli apparati istituzionali del Comune e delle sue emanazioni amministrative, ma anche alla riparazione dei danni provocati da anni di abbandono e al potenziamento dei fattori di sviluppo positivo esistenti;
  3. l’assenza in capo ai candidati della lista, agli assessori designati e ai collaboratori esterni di cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia nonché l’assenza di condanne o patteggiamenti per i reati richiamati dalla legge sulla responsabilità amministrativa e di provvedimenti di interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o da incarichi direttivi.

Condizioni per noi irrinunciabili in considerazione della grave situazione sociale, amministrativa e politica messa in luce dalle operazioni “Terra bruciata” e “Game over”, nonché dallo scioglimento degli organi elettivi del Comune di Randazzo per infiltrazioni di tipo mafioso, che hanno definitivamente accertato – nostro malgrado – una “prolungata e risalente infiltrazione mafiosa all’interno degli organi comunali” (Sentenza della Corte d’Appello di Catania confermata dalla Cassazione) e una consolidata piazza di traffico e spaccio di droga”.

E vanno giù duro, i Pentastellati : “Ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti. Per la colpevole assenza, in alcuni esponenti politici, della stessa percezione del gravissimo degrado sociale in cui versa il paese; per il disinteresse al rafforzamento degli anticorpi istituzionali; per anteposizione di ambizioni personali agli interessi della comunità; per opportunismo trasformistico; persino per il rifiuto di ogni confronto. È sfumata cosi non solo la possibilità di una lista civica trasversale ma anche la proposizione di una lista guidata dalle forze che sul piano nazionale formano il campo progressista.

Sulla scia delle scelte di un PD che ha ritenuto di riaffermare pervicacemente la continuità con le più recenti esperienze politiche negative – finite sotto il più pesante provvedimento sanzionatorio previsto dall’Ordinamento sugli Enti Locali (lo scioglimento; n.d.r)  abbiamo osservato una frammentazione di proposte elettorali caratterizzate da percorsi spesso contraddittori, tesi più alla conquista di un ruolo istituzionale che alla costruzione di un’alternativa solida.

In molti casi, la ricerca del consenso sembra passare attraverso narrazioni di facciata, a scapito di una visione programmatica rigorosa e della competenza necessaria per governare efficacemente la macchina comunale. Temiamo, perciò, che questi maquillage a poco servano anche agli stessi protagonisti; di certo non serviranno al paese che avrebbe bisogno, secondo noi, di ben altre priorità programmatiche che riteniamo giusto e utile condividere con la cittadinanza:

  1. una politica innovativa delle Risorse umane: revisione del documento unico di programmazione e governance del Comune, mobilità territoriale, verticale e orizzontale, formazione continua e aggiornamento professionale, nuovi concorsi pubblici, istituzione di un Ufficio Bandi e progettazione per captare tutte le fonti di finanziamento disponibili;
  2. un nuovo sviluppo delle Risorse idriche ed energetiche: tutela delle risorse comunali esistenti, verifica della possibilità/convenienza di disdetta/permanenza nel Servizio Idrico Etneo, ricerca nuove fonti di approvvigionamento, mappatura e revisione delle reti idriche, revoca concessione parco fotovoltaico, efficientamento energetico degli edifici pubblici;
  3. un rigoroso Risanamento finanziario: modernizzazione del sistema di riscossione tributi, riduzione progressiva dell’evasione fiscale e delle tasse, alienazione dei beni patrimoniali non necessari ai fini istituzionali ma che non finiscano in mano alla mafia che vi ha già messo gli occhi e le mani;
  4. un piano organico sui Beni comuni: censimento e valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, messa in sicurezza degli edifici e dei beni storici, adozione di Regolamento comunale sulla partecipazione dei cittadini e delle associazioni alla sua gestione; acquisizione e valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata; riaffermazione della gestione pubblica del cimitero e suo ampliamento; un Bando nazionale per la gestione dell’ex Cinema Moderno già ristrutturato con i soldi del Prusst ed ora quasi nuovamente decadente;
  5. una politica di alto respiro su Cultura e istruzione: rinnovamento e potenziamento delle Biblioteca comunale; costituzione di una Consulta comunale per la cultura e le tradizioni popolari; istituzionalizzazione di eventi storici, rassegne letterarie e festival; modernizzazione e diversificazione del sistema museale; mense scolastiche a Km. 0; gemellaggi con altri comuni e regioni estere per favorire scambi culturali, economici, sociali ed educativi; viaggi di istruzione e della memoria;
  6. valorizzazione del Centro storico con un nuovo Piano Urbanistico Generale: con incentivi per il recupero del patrimonio urbanistico e immobiliare, la diffusione delle arti e dei mestieri, il ripopolamento demografico e la rigenerazione urbana; incentivi fiscali; assistenza per l’accesso alla finanza agevolata; avvio di un processo partecipativo popolare per la tutela dei beni naturalistici ed ambientali; riqualificazione delle periferie urbane;
  7. un piano innovativo di Mobilità, viabilità e trasporti: creazione nuovi parcheggi, chiusura oraria progressiva al traffico automobilistico del centro storico, minibus urbani elettrici, piano di manutenzione stradale straordinaria; nuova toponomastica;
  8. una politica di sostegno allo Sviluppo economico: promozione dei prodotti tipici locali con brand a marchio “Etna”, organizzazione di fiere e mercati non massificanti, partecipazione a circuiti nazionali e internazionali del turismo sostenibile, promozione di servizi di sostegno alla fruizione responsabile dei Tre Parchi cui il territorio di Randazzo fa parte;
  9. un piano di sostegno alle Attività e Strutture Sportive: ricostituzione della Consulta comunale dello sport, revoca della concessione dello stadio “Grimaldi” per la sua riqualificazione assieme agli altri impianti sportivi esistenti, nuovo Regolamento e Bando pubblico per l’utilizzo degli impianti comunali, progettazione nuovi impianti con finanza agevolata;
  10. un moderno programma di Politiche sociali e del lavoro: pieno utilizzo dei fondi regionali e regionale, accesso ai fondi nazionali ed europei mediante co-programmazione e co-progettazione degli interventi con il Terzo Settore, istituzione Centri di aggregazione giovanili, promozione dell’invecchiamento attivo e dei lavori di pubblica utilità, partecipazione alla rete della “giustizia riparativa”, attivazione di un’Agenzia comunale per il Lavoro; potenziamento delle politiche e dei servizi di prevenzione del disagio giovanile, dell’assistenza agli anziani e alle persone con disabilità.

Nessuno dei 5 candidati a sindaco – osservano sempre con rammarico ed amarezza i Cinque Stelle – si è premurato finora di enunciare il proprio programma; i più perché lo considerano soltanto un’appendice burocratica, un mero obbligo di legge da delegare a qualcuno che sappia almeno scriverlo per allegarlo alla lista al momento della sua proposizione presso la Segreteria comunale prima delle elezioni. E tuttavia, nonostante ciò – concludono i Pentastellati – anche se fuori dalle istituzioni comunali, il nostro impegno non mancherà; continueremo ad essere i controllori critici dell’amministrazione che si insedierà ed i costruttori attivi di proposte dirette a dare al paese il ruolo che la sua storia e le sue risorse meritano”.

Le forze rimaste in campo

 

Stando così le cose, in campo restano sempre ben cinque candidati con le relative liste.

Andiamo sempre in ordine alfabetico per non fare torto ad alcuno.

Eccoli: Gianluca Anzalone, che sarà sostenuto da una lista che si chiama “Si muove la Città”. 

Poi abbiamo Filippo Bertolo, sostenuto dalla lista “Proposta popolare”, che aveva già raggiunto un mezzo accordo con i Cinque Stelle, ma poi “non si è riusciti ad aggregare una coalizione politica capace di ricostruire dalle fondamenta il paese: una lista civica, trasversale, competente, scevra da pregiudiziali ideologiche e soprattutto con una radicale discontinuità con il passato e con la disciolta amministrazione” – come lamentato dai Pentastellati.

Altri candidati a sindaco saranno Antonino Grillo, sostenuto dalla lista “Randazzo riparte”, Cettina Foti, con la lista “Responsabilità e futuro”, ed infine Alfio Freddy Pillera, sostenuto dalla lista “Trasparenza e legalità”. 

Vale appena ricordare che a Randazzo si vota con il sistema maggioritario a turno unico: ovvero vince, come sindaco, chi prende anche un solo voto in più rispetto agli altri, non essendo previsto alcun ballottaggio in quanto Comune inferiore ai 15 mila abitanti.

                                                                                                 

                                                                          

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