20 Aprile 2026
Giarre, L’Uomo al centro dell’Algoritmo

GIARRE. Un’importante sinergia tra la Fidapa Sezione di Giarre-Riposto, la Società Giarrese di Storia Patria, l’UNITRE e l’associazione “Amici del Fermi”, nell’aula magna dell’Istituto Superiore “Fermi-Guttuso” di Giarre, il 17 aprile scorso, ha dato vita a un denso dibattito dal titolo: Intelligenza artificiale: rischi, etica e responsabilità. L’incontro, coordinato da Cinzia Emmi, presidente della Fidapa Giarre Riposto, ha esplorato la sottile linea di confine tra l’inarrestabile evoluzione tecnologica e la necessaria custodia dei valori umanistici.
Il dirigente dell’istituto ospite, Gaetano Ginardi ha aperto i lavori rivendicando il ruolo attivo della scuola nel governare il cambiamento: attraverso il progetto “IA per tutti”, l’istituto non solo prepara gli studenti al mondo industriale, ma promuove un gruppo di lavoro dedicato alla comprensione critica di questi sistemi, orientandoli verso un uso etico e regolamentato.
L’analisi tecnica dell’ingegnera Cristina Monsone, ricercatrice per l’Unione europea, ha svelato le zone d’ombra della rivoluzione digitale. Monsone ha evidenziato come l’IA si nutra di dati spesso influenzati da pregiudizi di genere e come la profilazione sui social media possa trasformarsi in uno strumento di condizionamento sociale. Particolare enfasi è stata posta sulla fragilità delle nuove generazioni: il rischio di una atrofia cognitiva dovuta alla dipendenza digitale e i pericoli legati alla manipolazione di immagini di minori rappresentano urgenze che superano l’attuale capacità legislativa, nonostante la recente Legge 132/2025. Tale legge, infatti, è criticata per la sua inefficacia contro i giganti tecnologici extraeuropei e per il ritardo burocratico rispetto all’evoluzione dell’IA, evidenziando una scarsa protezione proattiva. Sul piano biologico, l’atrofia cognitiva minaccia i giovani, il cui cervello rischia di indebolire le connessioni neurali legate al pensiero critico a causa della costante delega cognitiva e della dipendenza dai sistemi algoritmici.
A tracciare il quadro storico ed economico è stato l’informatico Salvo Nicotra, docente nell’Università di Catania. Nicotra ha illustrato la rapidità con cui la quarta rivoluzione industriale è sfociata in una nuova era basata sui flussi di dati, dove il confine tra servizio e pubblicità invasiva si fa sempre più labile. Il suo intervento ha ribadito un concetto cardine: le macchine elaborano, ma non sostituiscono.
In conclusione, il convegno ha consegnato una certezza: l’Intelligenza Artificiale non è un’entità autonoma e ribelle, ma lo specchio della programmazione umana. La responsabilità del suo corretto utilizzo ricade interamente sulla nostra capacità di mantenere una supervisione etica costante, affinché il codice non diventi mai un surrogato del pensiero critico e della coscienza sociale.
Mario Pafumi

Mario Pafumi
mario.pafumi@tiscali.it Mario Pafumi (OdG Sicilia N° 165054) Classe 1956. Giornalista pubblicista dal 1993. Sono stato responsabile di diversi uffici stampa e direttore responsabile di alcune testate cartacee e online. Dal 1990 corrispondente del Giornale di Sicilia, e dall'apertura, di GdS online. Redattore di Freepressonline dal 2024.





