15 Aprile 2026
Calatabiano, accoltella un ammiratore della sorella

A Calatabiano i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 59 anni del posto, accusato di lesioni personali aggravate e porto illegale di arma bianca, al termine di una rapida attività investigativa avviata dopo una violenta aggressione avvenuta in un bar del centro
Secondo quanto ricostruito, la vittima, un uomo di 76 anni, si trovava seduta ai tavolini esterni del locale intorno alle 17, quando sarebbe stata improvvisamente avvicinata e aggredita da un conoscente. L’uomo, dopo aver estratto un coltello, lo avrebbe colpito alla gamba destra e avrebbe tentato di colpirlo nuovamente, senza riuscirci grazie alla reazione della vittima che si è spostata, cadendo a terra. L’aggressore si è poi allontanato, facendo perdere inizialmente le proprie tracce.
Le indagini dei militari della Stazione di Calatabiano sono partite immediatamente, anche grazie alla denuncia presentata dalla vittima, che ha fornito una descrizione dell’aggressore. Elementi che, uniti alla conoscenza diretta dell’uomo da parte dei Carabinieri, hanno permesso di rintracciarlo poco dopo in via Duomo.
Al momento del controllo, il 59enne sarebbe apparso in evidente stato di alterazione, presumibilmente dovuto all’assunzione di alcol. Durante la perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno rinvenuto numerosi coltelli di varie dimensioni e tipologie, tra cui anche un’arma a scatto di circa 33 centimetri complessivi, con lama lunga 15 centimetri.
Determinante per la ricostruzione dei fatti anche l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che avrebbero confermato la dinamica dell’aggressione.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gesto sarebbe riconducibile a motivi di gelosia legati alla sorella dell’indagato, nei confronti della quale nei giorni precedenti sarebbero già state rivolte minacce con arma da taglio ai danni della vittima.
Il 59enne, sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giudiziaria, è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato il provvedimento disponendo per lui gli arresti domiciliari.





