09 Aprile 2026

Morte del piccolo Giordano: arriva la condanna

Morte del piccolo Giordano: arriva la condanna

Il piccolo Giordano, di soli due anni, è morto a causa di un’occlusione intestinale dopo un preoccupante malessere: lo stesso per il quale i genitori avevano chiesto aiuto ai medici. I familiari del piccolo, però, non si sono fermati: hanno sporto denuncia, pronti ad affrontare un processo per far luce sull’accaduto. Una vicenda giudiziaria che ha raggiunto una svolta importante: una condanna per omicidio colposo.

Il dramma si è consumato in poco tempo. Il piccolo Giordano comincia a stare male, vomita di continuo e i genitori decidono di rivolgersi ai medici. Da lì la decisione di raggiungere l’ospedale Garibaldi di Catania. Secondo quanto ricostruito, la dottoressa Laura Buscema ha disposto le dimissioni del bambino.



Durante la visita, però, non sarebbe stato tenuto conto di un precedente intervento chirurgico al quale il piccolo era stato sottoposto tempo addietro: un’operazione addominale. Un dettaglio che, secondo il pool di esperti che ha esaminato il caso, avrebbe potuto orientare diversamente l’intervento dei medici di turno: in quel contesto clinico, infatti, il vomito avrebbe dovuto assumere un peso differente nella valutazione diagnostica. Agire con un ricovero urgente e un intervento tempestivo, sempre secondo la prospettiva dei periti, avrebbe potuto aumentare le probabilità scientifiche di salvare il bambino, il cui cuore ha smesso di battere a poche ore dalla richiesta di soccorso.

Morte del piccolo Giordano: arriva la condanna in primo grado

L’occlusione intestinale, non diagnosticata, avrebbe determinato così un’escalation di sofferenza culminata nel decesso del piccolo Giordano, morto tra le braccia della madre. Successivamente i genitori hanno deciso di sporgere denuncia per fare chiarezza sull’accaduto, avviando un percorso giudiziario durato anni e arrivato, infine, alla sentenza di primo grado.

La vicenda processuale si è conclusa l’8 aprile con la condanna della dottoressa Laura Buscema, assistita dall’avvocato Salvatore Cannata. Dopo il rinvio a giudizio, è arrivata la condanna a due anni e tre mesi per omicidio colposo. La dottoressa, invece, è stata assolta dall’accusa di falso in atto pubblico, legata alla circostanza che, secondo la prospettiva accusatoria, il bambino non sarebbe stato visitato.

Lo stesso difensore ha sottolineato: «Questo capo di imputazione è caduto. Il giudice ha assolto la mia assistita, aspettiamo le motivazioni, per porre attenzione su altri elementi e valutare poi un eventuale appello».

A commentare poi il tutto anche il difensore dei genitori del piccolo Giordano, l’avvocato Mario Di Giorgio:

«La condanna, ovviamente, non cambia ciò che è accaduto, ma rappresenta almeno un minimo di tregua per questi poveri genitori che hanno perso il loro bambino. Noi riteniamo che la decisione sia assolutamente coerente con gli esiti emersi nel corso del processo di primo grado».

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Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino