02 Aprile 2026
Sicilia Caro voli di Pasqua, il sit in a Fontanarossa: «Tornare a casa è impossibile»

Il tema del caro voli in Italia coinvolge ogni regione, ma a risentirne particolarmente è la Sicilia. Come sempre, ogni anno, torna la stessa “tarantella”. Desideri tornare nella tua terra, dalla famiglia, così da trascorrere insieme le festività?
Bene: desiderio non accordato. Per meglio dire, accordato solo se puoi permetterti l’investimento del biglietto. È sufficiente effettuare simulazioni online con varie compagnie per rendersi conto che il viaggio in Sicilia non è più il viaggio della speranza, ma è diventato un’utopia: qualcosa di cui hai sentito parlare, ma che in pochi riescono a realizzare.
Recentemente ne hanno parlato persino i due comici Ficarra e Picone durante una lunga intervista a Che Tempo Che Fa, ma tutti hanno riso alle loro battute, come se fossero frutto di una barzelletta. Peccato, però, che per i siciliani sia tutto frutto di una storia vera. Tornare a casa per le feste è difficile, soprattutto in aereo.
La Regione Siciliana ha messo a disposizione anche quest’anno il treno Sicilia Express, che farà tappa a Palermo, per poi procedere con i collegamenti presso le altre città. Il biglietto viene venduto a un costo modico di 29 euro, motivo per cui va subito sold out, essendo anche l’unica soluzione per molti cittadini di poter rientrare in vista delle festività, ma in questo quadro rientrano anche i tempi di percorrenza a seconda della città di partenza e destinazione che in gran parte sono quelli che tutti conosciamo, purtroppo.
Sulla base di tale motivazione, ecco che a scendere in campo sono stati i rappresentanti di Federconsumatori Sicilia, che hanno avviato il sit-in davanti l’aeroporto di Catania Fontanarossa proprio per dire basta al “caro voli”, tornato con insistenza e prepotenza anche quest’anno, a Pasqua.
«Tornare a casa per le feste è impossibile»
Questo è l’urlo comune di tutti coloro che erano presenti al sit in, tra cui i rappresentanti delle sigle sindacali come nel caso di Alfio La Rosa per Presidente Federconsumatori Sicilia, Gabriella Messina segretaria regionale di Cigl Sicilia, Giovanni Castronovo portavoce di Nun si parti e Alessandro Sanfilittpo dell’Udu Unione degli Universitari.
Fermi davanti l’ingresso degli arrivi dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, tutti loro hanno cercato di dar voce ai cittadini siciliani che di anno in anno, festività in festività, si trovano costretti a fare i conti (letteralmente) con l’acquisto del biglietto accompagnato da un sonoro commento “cara famiglia quanto mi costi”. Si tratta di voli che hanno costi che vanno dai 300 ai 400 euro da Milano a Catania, così come ha sottolineato proprio Castronovo del comitato Nun si parti.
In passato, le varie sigle sindacali, poi, hanno anche fatto riferimento a un fatto gravissimo in relazione al diritto negato di poter ritornare nella propria terra, dai propri cari e persino amici. Il tutto con conseguenze negative che riguardano anche la sfera emotiva, chiedendo al parlamento un intervento concreto con l’avvio di un tavolo tecnico permanente, per la problematica.
In questo ambito, però, i fattori che contribuiscono al caro voli non sono pochi, uno tra tanti la modifica e l’attuazione dei prezzi d parte delle compagnie aree.




