26 Marzo 2026

Una “lunga storia d’amore” con Paoli e Vanoni

Una “lunga storia d’amore” con Paoli e Vanoni

Dalla tesi sulla canzone d’autore alle interviste e ai ricordi personali

Se per il mio settimo compleanno la nonna paterna mi ha regalato un 78 giri, che tengo in una cornice a giorno, considerandolo il primo disco tutto mio, devo dire che la musica ha avuto un posto fondamentale, per me. Negli anni della media e del ginnasio, la scoperta di Luigi Tenco, consigliato da una cugina di un paio di lustri più grande, quindi la british invasion guidata dai Beatles non mi han dato scampo. La musica mi ha riempito la vita. E Ornella Vanoni e Gino Paoli hanno avuto posti di assoluto rilievo.

NELLO PAPPALARDO E GINO PAOLI

Intervista con Paoli, pubblicata sul “Giornale del Sud” nell’agosto del 1990, foto di Nello Pappalardo



Ho messo insieme alcuni momenti per me magici. Sul finire degli anni Settanta, fresco di una laurea in lettere per la quale avevo scelto l’indirizzo storico-estetico-musicale, e non ancora inserito in un’attività pubblicistica che mi avrebbe fatto conoscere quell’ambiente ai massimi livelli, all’indomani di un suo concerto, raggiunsi Gino Paoli nell’albergo dove mi aveva dato appuntamento per fargli leggere il capitolo della mia tesi sulla canzone d’autore degli anni Sessanta, che lo riguardava.

GINO PAOLI E ORNELLA VANONI FOTO DI NELLO PAPPALARDO

Paoli legge la tesi – foto di Nello Pappalardo

L’obiettivo di un amico ha colto alcuni istanti di quella lettura silenziosa che mi pareva una colonna sonora firmata Paoli. Ero l’unico ascoltatore. E sembravo in ansia. Tanto che nell’immagine seguente, dove Gino alza una mano, penso che voglia sferrarmi un pugno. In realtà era seguita una lunga, amabile chiacchierata. Sulla musica ma anche sulla politica, come piaceva a lui.

GINO PAOLI E ORNELLA VANONI FOTO DI NELLO PAPPALARDO

Paoli legge la tesi, foto di Nello Pappalardo

Nel 1980, in compagnia dell’editore Beppe Costa, raggiunsi Gino a Piazza Armerina, dov’era impegnato in un concerto in piazza. Dall’incontro, scaturì un’intera pagina sul “Giornale del Sud” di Pippo Fava, con una mia ampia intervista e un pezzo di Beppe. Cinque anni dopo ci incontrammo il giorno dopo la tappa catanese del mitico “Vanoni-Paoli Insieme” per una lunga intervista ai due grandi artisti, con Lillo Venezia (scomparso, pensate, nello stesso giorno di Gino, il 24 marzo, nel 2020). Che tristezza pensare di essere l’unico superstite di quella foto, ora che anche la meravigliosa Ornella ci ha lasciati. Ne scaturì un lungo pezzo pubblicato sui “Siciliani”. Autorizzato da Lillo, trasformai la chiacchierata in una sorta di sceneggiatura e dialoghi da film.

GINO PAOLI IN CONCERTO FOTO DI NELLO PAPPALARDO

Paoli in concerto a Piazza America, foto di Nello Pappalardo

Non sono mancate altre occasioni d’incontro, con Gino Paoli come con Ornella Vanoni, ho recensito altri concerti, fatto altre interviste. Con un passaggio dal camerino per un saluto e una stretta di mano.

di Nello Pappalardo

GINO PAOLI, FOTO DI NELLO PAPPALARDO 2

Nello Pappalardo, insieme all’editore Beppe Costa, intervistano Gino Paoli per il “Giornale del Sud”, foto di Nello Pappalardo

GINO PAOLI E ORNELLA VANONI, FOTO DI NELLO PAPPALARDO

L’incontro in albergo dopo il primo concerto del primo, storico Vanoni – Paoli (1985)

La foto in copertina ritrae Lillo Venezia, Ornella Vanoni, Gino Paoli e Nello Pappalardo durante una storica intervista per i “Siciliani”, pubblicata anche nel libro “I Siciliani sulla scena” di Pappalardo. Le foto inserite nell’articolo sono inedite e fanno parte dell’archivio storico di Nello Pappalardo.

redazione

redazione