28 Marzo 2026
Il caro carburante incide sulla quotidianità

Un occhio alla quotidianità ed uno al portafoglio. Perché la crisi in Iran e il continuo rincaro del carburante non permettono spese folli. I siciliani quindi devono fare di necessità virtù risparmiando e riducendo al minimo gli spostamenti
Con il gasolio che ha superato i 2 euro al litro, nonostante lo sconto temporaneo di 25 centesimi approvato negli scorsi giorni dal Governo, è evidente che la corsa dei prezzi del carburante rischia di aumentare.
«Il carburante aumenta perché le compagnie petrolifere cercano di “coprirsi” sui futuri aumenti del greggio – afferma Ivan Calabrese della FIGISC Confcommercio –. In questo momento la gente quando fa rifornimento è molto più accorta e noi gestori ci auguriamo che il decreto del Governo abbia una proroga ulteriore perché 20 giorni sono pochi per poter ammortizzare il danno».
L’8 aprile il decreto Carburanti avrà terminato i suoi effetti ed i prezzi torneranno a salire se non ci saranno altri interventi. Nel frattempo in molti rivedono i piani già fatti in vista delle vacanze pasquali.
«Prevediamo un calo delle vendite rispetto all’anno scorso», racconta Massimo Raia che lavora in una stazione di servizio della circonvallazione. «La gente ha un budget per tutto e da quello non si può sforare – sottolinea Guglielmo Cosenza -. La benzina a disposizione serve per accompagnare i figli a scuola oppure per andare a lavorare».
L’obiettivo quindi è quello di ridurre l’utilizzo dell’auto al minimo o, meglio ancora, evitare del tutto di mettersi alla guida. I più ingegnosi studiano itinerari alternativi con mezzi di trasporto dai costi relativamente contenuti:
«Utilizzeremo il treno per raggiungere Furci Siculo – spiegano Daniele, Danilo ed Alessandro studenti universitari – questo permetterà di non sorbirci le code sull’autostrada Catania-Messina. Ristorante o agriturismo? Niente di tutto questo. Pranzo a sacco e passeggiata sulla spiaggia perché i soldi a disposizione sono molto pochi».






