30 Marzo 2026

Stretta sulle case vacanza, da giugno 2026 cambiano le regole in Sicilia

Stretta sulle case vacanza, da giugno 2026 cambiano le regole in Sicilia

Accessibilità, materassi ignifughi e defibrillatori anche per B&B e affittacamere. Cannizzo (Abbetnea): “Navighiamo a vista” e cresce l’allarme.

Giugno 2026 sarà uno spartiacque per chi fa accoglienza in Sicilia, soprattutto a Catania e provincia. È la data indicata come avvio della nuova stretta regionale sulle attività ricettive: regole più rigide non solo per chi apre, ma anche per chi è già sul mercato. E il rischio, avverte la categoria, è un colpo secco al cuore della ricettività extra-alberghiera, quella diffusa fatta di case vacanza, affittacamere e B&B. I giorni in vista della scadenza scorrono veloci.

Il primo nodo è l’accessibilità. Per le strutture extra-alberghiere si profila l’obbligo di bagno (e camera) per persone con disabilità in ogni unità: un cambio di passo rispetto all’impostazione precedente, che legava l’adeguamento a un numero limitato di unità. Tradotto: per molte case vacanza ogni appartamento dovrebbe essere ripensato e ristrutturato, con investimenti che non tutti possono sostenere.



A questo si aggiunge l’estensione dei requisiti antincendio: materassi ignifughi anche per realtà piccole, non più solo oltre una certa soglia di posti letto. Poi l’ulteriore salto: la previsione di un defibrillatore all’interno delle strutture ricettive, non soltanto negli alberghi ma anche in B&B e case vacanza. Uno strumento che, oltre al costo d’acquisto e manutenzione, apre un tema pratico: chi lo utilizza, se non c’è personale formato?

Per Franz Cannizzo, presidente dell’associazione di categoria Abbetnea, attiva da oltre vent’anni nel territorio catanese e siciliano, la qualità non può essere ridotta a un elenco di adempimenti interpretati in modo eccessivo: la sicurezza è centrale, ma il turismo vive anche di accoglienza. La conseguenza più immediata, avverte, potrebbe essere un calo verticale delle strutture extra-alberghiere: molte stanno già valutando di dismettere l’attività perché non in grado di reggere la nuova spesa.

Franz Cannizzo - FreePressOnline

Franz Cannizzo – FreePressOnline

Il quadro, intanto, è già fragile. Il 2026, riferisce, parte più lento del 2025, con un avvio di stagione in netto calo. Pesano l’incertezza internazionale e le scelte locali, come l’aumento della tassa di soggiorno: 4-5 euro a notte, contro i 2-3 del passato. Un paradosso soprattutto per ostelli e camping, dove la tassa rischia di pesare quasi quanto il pernottamento. La nuova stagione turistica, quindi, desta non poche preoccupazioni, come sottolinea Cannizzio: «Vedremo un po’ quali saranno gli sviluppi dei prossimi delle prossime settimane e nei prossimi mesi, perché ormai navighiamo a vista in buona sostanza. Inoltre, mi auguro che possa esserci la fine di questa guerra (conflitto in Iran ndr) non solo perché dal punto di vista turistico questo per noi di fatto è al momento un danno, ma anche perché è diventato tutto un po’ così imprevedibile sul nostro pianeta in questo momento storico».

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino