23 Marzo 2026
Catania, contro il Casarano esordio deludente per Viali

Catania deludente alla prima con Viali: prestazione senza identità, pareggio col Casarano e promozione diretta sempre più lontana
La prima del Catania targato Wiliam Viali lascia più dubbi che certezze. Al di là del risultato, è la prestazione a preoccupare: una squadra apparsa confusa, poco lucida e incapace di imporre il proprio gioco per lunghi tratti della gara.
Nel primo tempo i rossazzurri sono stati praticamente spettatori, lasciando iniziativa e campo agli avversari. Zero intensità, poche idee e una manovra lenta e prevedibile. Un atteggiamento difficile da giustificare, soprattutto davanti al proprio pubblico e in una gara così delicata.
La reazione nella ripresa c’è stata, ma è sembrata più frutto dell’orgoglio che di una vera organizzazione tattica. Il gol di Bruzzaniti aveva illuso il Massimino, ma la gestione del vantaggio è stata ancora una volta fragile. Il pareggio subito evidenzia limiti già noti: disattenzioni difensive e incapacità di controllare i momenti della partita.
Quello che manca, al momento, è un’identità chiara. Il Catania non dà l’impressione di sapere cosa vuole essere: né una squadra dominante, né una formazione solida pronta a colpire in ripartenza. Un limbo pericoloso, soprattutto in una fase decisiva della stagione.
Certo, è solo la prima di Viali in panchina, ma il tempo per incidere è poco e la classifica non aspetta. Serviva un segnale forte, è arrivata invece una prestazione che rischia di spegnere definitivamente le ambizioni di promozione diretta.
Catania, primo tempo da dimenticare al Massimino: ospiti più brillanti, Chiricò protagonista
Primo tempo in salita per il Catania di Viali allo stadio Massimino, dove gli etnei faticano a trovare ritmo, idee e incisività. A fare la partita sono gli avversari, apparsi più organizzati e soprattutto più pericolosi negli ultimi metri.
La squadra rossazzurra paga un approccio poco aggressivo e una manovra lenta, che consente agli ospiti di prendere campo e fiducia con il passare dei minuti. Le occasioni più nitide, infatti, arrivano tutte dalla parte opposta, con la difesa del Catania spesso costretta agli straordinari.
A guidare l’attacco avversario è l’ex Chiricò, tra i più attivi e pericolosi della prima frazione. Il vice capocannoniere del campionato si muove su tutto il fronte offensivo, crea superiorità e mette in costante apprensione la retroguardia etnea, rendendosi protagonista di diverse giocate decisive.
Il Catania prova a reagire, ma le iniziative offensive risultano sporadiche e poco concrete. Manca qualità negli ultimi trenta metri e le poche sortite in avanti non riescono a impensierire seriamente la difesa avversaria.
Catania, reazione nella ripresa ma non basta: 1-1 col Casarano, sfuma il sogno promozione diretta
Dopo un primo tempo opaco, il Catania di Viali cambia volto nella ripresa e alza ritmo, aggressività e convinzione. I rossazzurri entrano in campo con un altro atteggiamento, prendono in mano il gioco e iniziano a schiacciare il Casarano nella propria metà campo.
La pressione produce i suoi effetti: arriva il meritato vantaggio firmato da Bruzzaniti, bravo a concretizzare una delle azioni più incisive della seconda frazione e a far esplodere il Massimino. Sembra l’episodio capace di cambiare definitivamente l’inerzia della gara.
Ma proprio nel momento migliore del Catania arriva la doccia fredda. Il Casarano trova il gol del pareggio con Ferrara, alla prima vera occasione della ripresa. Una rete pesantissima, che rappresenta anche il primo gol subito dagli etnei tra le mura amiche in questa stagione.
Un colpo doppio per i rossazzurri: da un lato si interrompe il record di imbattibilità casalinga, dall’altro si complica – forse in maniera definitiva – la corsa alla promozione diretta in Serie B.
Nonostante la sconfitta del Benevento sul campo del Monopoli, infatti, il distacco resta ampio: +11 sui rossazzurri. Un margine che, a questo punto della stagione, rende il sorpasso un’impresa quasi impossibile.
Il Catania esce dal Massimino con rabbia e rimpianti: una reazione c’è stata, ma non è bastata. E adesso il sogno promozione diretta si allontana sensibilmente.






