15 Marzo 2026
Calcio dilettanti, fronte contro la violenza

Vertice a Caltanissetta tra LND Sicilia, AIA, AIAC e AIC per rafforzare le misure contro la violenza nel calcio dilettantistico e promuovere iniziative di prevenzione e formazione
Un fronte comune per contrastare con maggiore determinazione ogni forma di violenza nel calcio dilettantistico. È questo l’obiettivo del vertice operativo svoltosi a Caltanissetta, nella sede delle delegazioni della FIGC, che ha riunito i rappresentanti delle principali componenti del sistema calcistico regionale.
All’incontro hanno partecipato il presidente della LND Sicilia Sandro Morgana, il vicepresidente Dino Corbo, il componente del Comitato Nazionale dell’AIA Marcello Terzo, il presidente regionale dell’AIA Michele Giordano, il presidente regionale dell’AIAC Roberto Bellomo, il vicepresidente nazionale dell’AIC Giorgio Gaggioli – collegato da remoto – e il presidente della sezione AIA di Siracusa Alessio Boscarino.
Il confronto ha evidenziato la volontà condivisa di rafforzare le azioni di prevenzione e sensibilizzazione dopo i recenti episodi di violenza che hanno colpito il mondo del calcio dilettantistico, non solo in Sicilia ma anche in altre regioni. Tra i casi discussi, anche l’aggressione subita dall’arbitro Carpinteri durante la partita Rosolini–Più Forte Ragazzi, episodio sul quale la giustizia sportiva è già intervenuta con sanzioni ritenute esemplari.
Durante l’incontro è stato sottolineato come la gara fosse già presidiata da diverse figure federali – tra cui un arbitro di Eccellenza, il commissario di campo e le forze dell’ordine – e come sarà necessario valutare con attenzione eventuali ulteriori responsabilità. Gli episodi registrati nelle ultime settimane destano infatti forte preoccupazione in tutto il movimento calcistico.
È stato inoltre ricordato che il calcio dilettantistico vive grazie all’impegno quotidiano di migliaia di dirigenti, allenatori, arbitri e volontari, e che difendere questo patrimonio significa tutelare i valori educativi e sociali dello sport.
Le criticità, è emerso dal confronto, non riguardano soltanto ciò che accade sul terreno di gioco: momenti di tensione si verificano sempre più spesso anche nei sottopassaggi, negli spogliatoi e nelle tribune, luoghi che dovrebbero invece rappresentare spazi di rispetto e confronto civile.
Tra le decisioni assunte, la volontà di intensificare l’attività dei nuclei antiviolenza e rafforzare la collaborazione con Questura, Polizia e istituzioni, per garantire una presenza più efficace nei contesti sportivi più sensibili. Nonostante i dati generali in Sicilia mostrino segnali di miglioramento, è stato ribadito che anche un solo episodio di violenza rappresenta un problema per l’intero sistema.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai campionati di Terza Categoria, con un monitoraggio più attento e iniziative di formazione rivolte ai dirigenti delle società.
Nel corso del vertice è stata inoltre accolta con interesse la proposta dell’AIA sul doppio tesseramento per i giovani fino ai 19 anni, un progetto pensato per avvicinare i ragazzi al mondo arbitrale e promuovere una maggiore cultura del rispetto delle regole.
Non è mancato, infine, un messaggio di solidarietà alla giovane arbitra aggredita in Sardegna e allo stesso Carpinteri. Il presidente Morgana ha sottolineato come dal vertice sia emerso un messaggio chiaro: difendere il calcio dilettantistico significa difendere i valori educativi e sociali dello sport, attraverso prevenzione, responsabilità e collaborazione tra tutte le componenti del sistema.
Riassunto social
Vertice a Caltanissetta tra LND Sicilia, AIA, AIAC e AIC per rafforzare le azioni contro la violenza nel calcio dilettantistico. Più controlli, nuclei antiviolenza e iniziative di formazione nei campionati.
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