13 Marzo 2026

A San Giovanni La Punta la Biblioteca resta chiusa

A San Giovanni La Punta la Biblioteca resta chiusa

San Giovanni La Punta senza biblioteca comunale da oltre dieci anni nonostante oltre 300 mila euro di finanziamenti e lavori conclusi.


A San Giovanni La Punta la biblioteca comunale resta chiusa da oltre dieci anni, nonostante i finanziamenti ottenuti e i lavori ormai conclusi. Una vicenda che continua a suscitare interrogativi e proteste tra i cittadini, ancora oggi privi di un presidio culturale fondamentale per la comunità.



La biblioteca, un tempo ospitata in via Aurora e poi trasferita in via Zara, è scomparsa da tempo dalla vita cittadina. Eppure nel 2022 il Comune ha ottenuto, attraverso il Gal Etna Sud, oltre 300 mila euro per ristrutturare l’ex plesso scolastico di via Roma e destinarlo a nuova sede della biblioteca comunale.

Nel dettaglio, il finanziamento ammonta a 220 mila euro tramite la Sottomisura 7.6 e a 100 mila euro tramite la Sottomisura 7.2, somme destinate alla realizzazione degli impianti tecnologici e al completamento dell’intervento. Nonostante ciò, la struttura non ha mai aperto al pubblico e, finora, non sono arrivate comunicazioni ufficiali su tempi e modalità di attivazione del servizio.

Sulla vicenda è intervenuto Patrick Battipaglia, portavoce del Comitato Civico San Giovanni La Punta Migliore e coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano, che chiede chiarimenti all’amministrazione comunale. “Ci chiediamo che fine abbia fatto la biblioteca comunale di San Giovanni La Punta. Perché, nonostante il finanziamento ottenuto e la conclusione dei lavori, la sede di via Roma è ancora chiusa? È un fatto gravissimo che penalizza fortemente i cittadini puntesi. Chiediamo al sindaco notizie certe sull’apertura della biblioteca comunale”.

Il caso riaccende il dibattito sul ruolo della cultura nei servizi pubblici locali. Perché una biblioteca non è soltanto un luogo dove conservare libri, ma uno spazio di studio, aggregazione, crescita educativa e partecipazione civica. E per una comunità restarne priva per oltre un decennio rappresenta una ferita ancora aperta.

redazione

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