13 Marzo 2026

C’era una volta il cielo in una stanza: verrà abbattuto l’edificio di via Grotta Magna

C’era una volta il cielo in una stanza: verrà abbattuto l’edificio di via Grotta Magna

Il cielo dentro una stanza, e questa volta non solo per metafora. Si tratta di una porzione di cielo che si vede dal tetto ormai sventrato e dalle finestre inesistenti della palazzina di via Grotta Magna. Un edificio diventato uno dei simboli del disagio, dell’abbandono e di una triste vicenda consumata ben 28 anni, la cui memoria è rimasta proprio tra le macerie.

La storia di via Grotta Magna, anzi, la drammatica storia di via Grotta Magna comincia nel lontano 1998, quando un boato scuote i residenti e li lascia sgomenti davanti a uno scenario raccapricciante: un’esplosione che ha lasciato una ferita aperta, trascinando via con sé una vittima che purtroppo non è sopravvissuta. Questo è solo un parziale racconto che riguarda la famosa palazzina, oggi oggetto di discussione, perché da quelle rovine è cambiata davvero la viabilità.



Infatti, è sufficiente recarsi in via Plebiscito, nei pressi di via Grotta Magna, lì dove si trova la Chiesa al Sacro cuore di Gesù ai Cappuccini, e parlare con i residenti per capire come la situazione di disagio vada ben oltre quanto si immagina. La strada è chiusa, il senso di marcia invertito: non si può entrare come area pedonale e non si può attraversare con nessun mezzo, nemmeno le ambulanze in caso di emergenza possono passare. Chi deve rientrare nelle proprie abitazioni, così come le stesse ambulanze, è costretto a fare grandi giri e, dove possibile, ci si organizza per aiutare chi ha bisogno a raggiungere il mezzo e avere accesso al primo soccorso.

Una storia raccapricciante segue, quindi, una vicenda lunga fatta di disagi: un palazzo lasciato lì, quasi a morire, sventrato dall’incuria, segnato da anni di infiltrazioni e da quella tragedia che urla a chi sa leggere tra le macerie.

Adesso, però, è arrivato un punto di svolta. Qualcosa di importante che potrebbe non solo dare un epilogo a via Grotta Magna, ma cambiare la geografia di quella via.

Tutto pronto per l’abbattimento dell’edificio di via Grotta Magna

Questa volta non si tratta di una speranza o di una promessa: l’edificio di via Grotta Magna verrà effettivamente abbattuto. Non sarà più d’intralcio alla viabilità della stradina e, soprattutto, ben presto potrà tornare l’originario senso di marcia. La via sarà percorribile a piedi e con i mezzi e neanche le ambulanze dovranno più cercare soluzioni alternative per raggiungere chi ha bisogno del loro aiuto.

Un importante traguardo che arriva dopo ben 28 anni dalla quella tragica esplosione, grazie anche all’intervento di Francesco Bassino, presidente della Prima Municipalità, che per primo ha posto la problematica all’attenzione dell’ente, ottenendo così un passo avanti decisivo per il bene dei residenti.

L’ufficialità arriva dal vicesindaco Massimo Pesce, presente al Consiglio della Prima Municipalità, che ha illustrato quanto avverrà a breve. È stato precisato che l’ordinanza si trova attualmente all’Albo pretorio, affiancata a una diffida: questo farà sì che i proprietari dell’immobile abbiano a disposizione 10 giorni per presentare un piano dei lavori e dare avvio all’effettiva demolizione del palazzo. Qualora ciò non dovesse accadere, sarà il Comune a farsi carico delle opere, con abbattimento in danno per proprietari. Lo stesso vicesindaco ha definito così il primo, importante step verso la rinascita di via Grotta Magna:

«Un problema che abbiamo da anni: adesso è stato affrontato, è stata tracciata la strada per risolverlo».

Successivamente, una volta conclusi i lavori di abbattimento della palazzina, si procederà con la riqualificazione della zona: innanzitutto per ripristinare il senso di marcia e, quindi, la viabilità. In questo frangente, anche con il supporto della comunità, si deciderà a cosa destinare l’area in cui sorgeva l’edificio. La richiesta comune è quella di poter offrire ai “nonni del quartiere”, così come li ha definiti lo stesso Francesco Bassini, una piazza dove trascorrere giornate serene.

Ultimo aggiornamento

Francesca Gugliemino

Francesca Gugliemino