14 Marzo 2026

«Imparzialità e fiducia dei cittadini»: il Sì di Piergiuseppe De Luca vota sì

«Imparzialità e fiducia dei cittadini»: il Sì di Piergiuseppe De Luca vota sì

Nel voto del 22 e 23 marzo 2026 il penalista sostiene la riforma costituzionale: separazione delle funzioni, due organi di autogoverno e Alta Corte disciplinare come garanzia di equilibrio

La ragione principale per votare si risiede nella piena attuazione dell’articolo 111 della costituzione, che sancisce il principio del giusto processo: ogni cittadino ha diritto a essere giudicato da un giudice terzo imparziale. Come può un giudice essere percepito come davvero terzo si è condiviso formazione, carriere organo di autogoverno con il pubblico ministero che sostiene l’accusa? Non si tratta di mettere in discussione l’integrità dei singoli magistrati, ma di garantire le condizioni strutturali affinché la terzi età sia non solo un valore personale, ma una posizione istituzionale.

Il sorteggio dei punti trasparenza è pari opportunità il sorteggio per la selezione dei componenti del consiglio superiore alla magistratura risponde all’esigenza di superare le dinamiche associative interne alla magistratura. Garantisce ogni magistrato pari opportunità di accesso all’autogoverno, senza necessità di costruire consenso all’interno dei gruppi associativi, elimina le dinamiche di scambio e gli accordi preelettorali che hanno caratterizzato le passate consigliate; favorisce la selezione di magistrati indipendenti, la cui legittimazione diriga dalla sorte non dall’appartenenza a una corrente.



L’alta Corte responsabilità è credibilità i dati sulla responsabilità disciplinari meritano veramente attenzione nel 2024, su 1715 magistrati incolpati, le sanzioni effettive sono state 24 dal 2000 17 ottobre 2025 lo Stato risarcito 6485 casi di ingiusta detenzione per quasi 279 milioni di euro persona arrestate e poi assolte.

Ebbene le azioni disciplinari nei confronti dei magistrati interessati ci sono concluse con solo nove condanne, l’alta corte disciplinare, un organo autonomo indipendente dal consiglio superiore alla magistratura, e volta a garantire un sistema di responsabilità trasparente e credibile.

Infine, la separazione delle carriere a linea l’Italia alle principali democrazie europee, dove la distinzione fra funzione requirente giudicante e consolidata. In Francia, Germania, Regno Unito e Spagna il pubblico accusatore e strutturalmente distinto dal giudice l’unicità della carriera rappresenta un’anomala nel panorama comparato votandosi, i cittadini sceglieranno una giustizia più equilibrata, più trasparente e più aderente ai principi costituzionali del giusto processo. Proprio per questo ragioni tecniche e costituzionali, e si rappresenta la scelta più coerente con i valori fondamentali del nostro ordinamento.

di Piergiuseppe De Luca

redazione

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