14 Marzo 2026
Canalicchio, strade pericolose e corse ad alta velocità

La denuncia di Rosario Ortolano sulla sicurezza nelle vie del quartiere a nord di Catania. Il presidente del II Municipio Claudio Carnazza indica le criticità
Vie come percorsi di guerra. Strade dove, traffico permettendo, si sfreccia a tutta velocità e dove non vengono rispettati nemmeno i pedoni o la segnaletica orizzontale e verticale.
Nel quartiere di Canalicchio, nella parte Nord di Catania, monta la protesta di residenti e commercianti per quella che è diventata una vera e propria “giungla” dove l’incidente – anche mortale – può avvenire in ogni momento. Via Pietra dell’Ova, via Novelli, Largo Cairoli, via Ferro Fabiani sono solo alcune delle strade indicate dal presidente del II municipio Claudio Carnazza:
«Parliamo di arterie molto importanti soprattutto se consideriamo che alcune di esse si trovano nelle vicinanze del viale Mediterraneo: la porta d’ingresso alla città di Catana per coloro che utilizzano l’autostrada».
Altro nodo riguarda il tratto di strada compreso tra via Pietro Novelli e Largo Cairoli dove la corsia è troppo stretta e mancano i marciapiedi. Stesso scenario anche in via Ferro Fabiani dove non c’è nemmeno lo spazio per parcheggiare e, nonostante questo, molti automobilisti perseguono ad attraversarla a tutta velocità.
Segnali evidenti di continui rischi che, circa 24 anni fa in via Di Giorgio, causarono la morte di un diciasettenne.
«La causa principale dei sinistri – spiega Rosaio Ortolano, componente dell’associazione parenti vittime della strada – è il mancato rispetto dei limiti di velocità e della segnaletica orizzontale e verticale. Non solo, tra automobilisti e centauri “latita” pure la prudenza e l’attenzione verso le precedenze ed i pedoni che attraversano la strada. Molto spesso predomina una condotta di guida finalizzata solo a percorrere la via nel minor tempo possibile, anche effettuando manovre pericolose o sorpassi azzardati.
La conseguenza inevitabile è la distrazione che colpisce chiunque, e non solo neo patentati o anziani, provocando incidenti in pieno giorno e in condizioni di traffico che, all’apparenza, non presentano nessun tipo di difficoltà».





