12 Marzo 2026
Violenza sulle donne, progetto “Prima che sia tardi”

Intercettare uomini in difficoltà prima che la crisi personale o familiare possa trasformarsi in comportamenti violenti
È questo l’obiettivo del progetto “Prima che sia tardi”, iniziativa dedicata alla prevenzione della violenza di genere che sarà presentata venerdì 13 marzo 2026 durante un incontro online gratuito in programma dalle 17 alle 19.
Il progetto è promosso dall’associazione Maschile Plurale, rete nazionale di uomini impegnati contro la violenza sulle donne, in collaborazione con Centro FamigliE Catania e CAMbiamenti di Pescara, due realtà che gestiscono centri dedicati agli uomini autori di violenza (C.U.A.V.).
Formazione e rete per prevenire la violenza di genere
L’iniziativa rientra nel progetto europeo Nora against GBV (Network of Organization for Rights and Autonomy against gender-based violence), finanziato da ActionAid International Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento con il cofinanziamento dell’Unione Europea.
Tra gli obiettivi principali vi sono attività di formazione, ricerca e prevenzione attraverso incontri, gruppi di ascolto e momenti di confronto. Il primo ciclo formativo è rivolto non solo agli operatori del settore, ma anche a medici, avvocati, forze dell’ordine e professionisti dei servizi territoriali, chiamati a riconoscere situazioni di disagio e a intervenire tempestivamente.
Il ruolo dei centri per uomini autori di violenza
“Il progetto Prima che sia tardi si collega al lavoro già avviato sugli uomini ammoniti, cioè coloro che hanno ricevuto un provvedimento di ammonimento da parte della questura o dei servizi sociali per comportamenti violenti o a rischio”, spiega lo psicologo e psicoterapeuta Antonello Arculeo, responsabile del Centro FamigliE di Catania.
La normativa sugli ammonimenti, rafforzata negli ultimi anni da disposizioni più severe, rappresenta oggi uno strumento di prevenzione anticipata particolarmente efficace.
I numeri del fenomeno
Nel 2025 sono stati 333 gli uomini che hanno usufruito del servizio C.U.A.V. Il Primo Passo, attivo nei territori di Catania e Siracusa e dedicato al supporto per autori di comportamenti violenti. Di questi, 177 erano uomini ammoniti.
“Il numero degli ammonimenti nel territorio catanese è tra i più alti d’Italia – sottolinea Arculeo – ed è proprio per questo che creare una rete tra istituzioni, professionisti e associazioni diventa fondamentale per lavorare sulla prevenzione e sul cambiamento”.
Il progetto “Prima che sia tardi” punta dunque a rafforzare la collaborazione tra servizi e comunità, promuovendo una cultura della responsabilità e della consapevolezza per contrastare in modo concreto la violenza di genere.






