10 Marzo 2026
Randagismo Catania, piano Comune-aziende

Affrontare in modo strutturato il fenomeno del randagismo nella zona industriale di Catania. Con questo obiettivo Confindustria Catania ha promosso un incontro tra Comune di Catania, aziende e rappresentanti degli enti competenti per individuare soluzioni operative e garantire maggiore sicurezza ai lavoratori
Durante il confronto è emersa la necessità di rafforzare il controllo del territorio, avviare un censimento dei cani presenti nell’area e verificare la presenza dei microchip, coinvolgendo anche i tutor responsabili della gestione dei cani territoriali. L’obiettivo è definire protocolli chiari e uniformi nel rispetto della normativa vigente.
La posizione delle aziende
Marco Causarano, presidente della Piccola Industria di Confindustria Catania e delegato per la zona industriale, ha sottolineato come la questione sia strettamente legata alla sicurezza dei lavoratori.
“È fondamentale che i cani presenti nell’area vengano identificati e che i controlli sul territorio vengano potenziati – ha spiegato –. Le aziende non possono assumersi direttamente la gestione degli animali, poiché si tratta di competenze proprie degli enti preposti. Senza un sistema chiaro rischiamo di trovarci di fronte a situazioni impreviste negli stabilimenti”.
Il ruolo del Comune
Per il Comune di Catania è intervenuta Lara Riguccio, responsabile della Direzione Politiche Ambientali, che ha confermato la disponibilità a intensificare le verifiche.
“Siamo pronti a controllare eventuali situazioni sfuggite alla nostra attenzione attraverso gli uffici competenti e la polizia ambientale – ha dichiarato –. Parliamo di cani territoriali che devono essere gestiti correttamente nell’ambiente in cui vivono”.
Riguccio ha definito l’incontro “molto positivo”, evidenziando come il confronto con le aziende possa portare alla stesura di un documento condiviso con procedure, responsabilità e riferimenti normativi chiari.
Gli enti presenti al tavolo
All’incontro hanno partecipato anche la Polizia Municipale, rappresentata da Carmela Falsaperla, e il dirigente dell’Unità di Sanità Pubblica Veterinaria dell’Asp di Catania, Michelangelo Privitera.
La riunione si è conclusa con l’impegno a definire un percorso operativo condiviso per conciliare sicurezza, tutela degli animali e responsabilità istituzionali, con l’obiettivo di migliorare la gestione del randagismo nella zona industriale di Catania.





