06 Marzo 2026

Dissesto idrogeologico, bando per Mondello e Sferracavallo

Dissesto idrogeologico, bando per Mondello e Sferracavallo

Bando da 1,1 milioni per progettare canali di gronda e vasche tra Mondello e Sferracavallo: intervento contro allagamenti e rischio idrogeologico

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, ha pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva dei canali di gronda e delle vasche di laminazione nelle borgate di Mondello e Sferracavallo.

L’obiettivo dell’intervento è ridurre il rischio di allagamenti che da anni interessano le due località del Palermitano, soprattutto durante la stagione invernale.



Un progetto da 1,1 milioni di euro

Il bando ha un importo complessivo di 1,1 milioni di euro e rappresenta il primo passo verso i lavori destinati a migliorare il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche.

«Interveniamo per risolvere un grave problema che ha creato disagi per decenni agli abitanti delle due borgate marinare – ha dichiarato Schifani – scongiurando il pericolo di ulteriori allagamenti e proseguendo nel nostro impegno per la messa in sicurezza del territorio».

Il termine per la presentazione delle offerte è stato fissato al 17 aprile.

Come funzionerà il nuovo sistema idraulico

Il progetto prevede la realizzazione di canali di gronda e vasche di laminazione capaci di convogliare le acque piovane verso il collettore nord-occidentale, evitando interferenze con il sistema fognario esistente.

Attualmente, infatti, parte delle acque piovane confluisce nella rete fognaria, generando un sistema misto che provoca insufficienze idrauliche e allagamenti durante le piogge più intense.

Interventi anche ai piedi di Monte Pellegrino

I nuovi collettori delle acque bianche saranno realizzati anche alla base delle pendici di Monte Pellegrino, in particolare lungo via Monte Ercta e viale Venere.

All’intersezione con viale Margherita di Savoia saranno inoltre convogliate le acque provenienti dall’asse stradale.

La progettazione sarà sviluppata anche in BIM (Building Information Modeling) e seguirà criteri di sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre l’uso di risorse non rinnovabili e favorire il riutilizzo delle risorse naturali.

 

redazione

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