05 Marzo 2026
Furto tentato all’ex Vittorio Emanuele: denunciato

Catania, Carabinieri del Nucleo Radiomobile intervengono all’ex ospedale “Vittorio Emanuele”, oggi cantiere edile: un 34enne di origine straniera sorpreso dopo aver danneggiato la recinzione. Sequestrati forbice e martello, scatta la denuncia per tentato furto aggravato.
Un uomo è stato sorpreso all’interno del cantiere dell’ex presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele” di Catania e denunciato dai Carabinieri per tentato furto aggravato.
L’intervento è scattato in mattinata, quando i militari del Nucleo Radiomobile sono stati allertati per la presenza di una persona non autorizzata all’interno dell’area in ristrutturazione. Secondo quanto riferito dal personale della vigilanza, dalle telecamere di sorveglianza era stato notato un uomo dopo lo scavalcamento e il danneggiamento della recinzione metallica: l’intruso si aggirava nell’area interdetta agli estranei, con una forbice in mano.
Poiché l’uomo era poi scomparso dai monitor, le “gazzelle” dell’Arma, in sinergia con la Centrale Operativa, hanno effettuato un controllo all’interno della struttura, iniziando le ricerche dall’ultimo punto in cui era stato inquadrato.
Poco dopo, i Carabinieri hanno individuato un 34enne di origini straniere che, nascosto nell’edificio, si muoveva tra i corridoi con una forbice e un martello nella sua immediata disponibilità. Un secondo equipaggio, arrivato in supporto, ha collaborato nelle attività di identificazione e negli adempimenti di polizia giudiziaria: l’uomo risulta già denunciato in passato, sempre dal Radiomobile di Catania, per episodi analoghi.
Dalla visione delle immagini registrate, è emerso che il 34enne, dopo aver danneggiato la recinzione per entrare, avrebbe iniziato a vagare nei locali verosimilmente con l’intento di asportare ferro e altro materiale da rivendere per ricavarne denaro.
Gli attrezzi sono stati sequestrati. Per l’uomo è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria per “tentato furto aggravato”, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.






