07 Marzo 2026

Lodato, bronzo da copertina ai tricolori Under 23

Lodato, bronzo da copertina ai tricolori Under 23

L’atleta del Cus Catania, studente modello e autentica speranza della spada italiana, brilla a Caorle

Non è soltanto una medaglia di bronzo. È la sintesi di un percorso, di un’identità e di una scelta precisa. Francesco “Ciccio” Lodato sale sul podio ai Campionati Italiani Under 23 “Frecciarossa” di spada e lo fa restando fedele alla sua storia: quella di un ragazzo cresciuto sportivamente al CUS Catania e oggi studente-atleta dell’Università di Catania.

Iscritto al secondo anno di Ingegneria Industriale, Lodato incarna in modo autentico la dual career. Non come slogan, ma come pratica quotidiana fatta di allenamenti, lezioni, esami e organizzazione maniacale del tempo. Meno di una settimana prima della gara aveva sostenuto con profitto l’esame di Disegno tecnico industriale: un dettaglio che racconta la sua disciplina mentale tanto quanto le stoccate tirate in pedana. Un esempio, insomma, da seguire.

Sulle pedane del PalaExpomar di Caorle, tra 295 atleti provenienti da tutta Italia, Francesco ha costruito la sua gara con lucidità e maturità tecnica. È stato il primo spadista classificato tra quelli non appartenenti ai gruppi sportivi militari, salendo sul podio accanto a Matteo Galassi (Centro Sportivo Carabinieri), Simone Mencarelli (Fiamme Oro Roma) e Fabrizio Cuomo (Centro Sportivo Esercito). Il suo bronzo assume così un valore ulteriore: è il risultato di un atleta che ha scelto di rimanere legato alla propria città, alla palestra dove è cresciuto, al contesto universitario in cui sta costruendo il proprio futuro professionale. Non un passaggio, ma una continuità. Motivo di grande orgoglio sulle orme magari di chi la storia l’ha scritta nella scherma italiana e nel Cus Catania. Angelo Arcidiacono, a cui è intitolato il Pala Arcidiacono fu oro alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) nella sciabola.



«Questo risultato ottenuto da Francesco Lodato – rivela Massimo Oliveri, presidente del Cus Catania –, evidenzia il senso di appartenenza alla sua città, nella duplice sfaccettatura accademica e sportiva. Da ex docente universitario di Ingegneria, so bene quanto sia impegnativo lo studio del corso di laurea a cui è iscritto quindi comprendo bene gli sforzi compiuti per mantenere alto il suo livello accademico con quello sportivo. Il plauso all’atleta che riesce a coniugare in modo eccellente le due carriere. Mi preme sottolineare che il Cus Catania è una associazione sportiva dilettantistica e vedere un nostro tesserato al fianco di atleti legati a corpi dell’arma, mi rende davvero orgoglioso. Francesco Lodato, legato alla palestra del Cus e a Unict, è un catanese doc».

Nunzio Currenti

Nunzio Currenti