08 Marzo 2026

Le donne curano il mondo

Le donne curano il mondo

In un tempo in cui i femminicidi continuano a segnare tragicamente le nostre cronache, parlare della Giornata internazionale della donna significa confrontarsi con la persistenza di una violenza strutturale che colpisce le donne proprio in quanto donne

In questo contesto, la politica della cura assume una potenza profondamente rivoluzionaria. Non come risposta sentimentale o consolatoria, ma come alternativa radicale alla logica del dominio. La cura, storicamente affidata alle donne e spesso confinata nello spazio privato, diventa pratica pubblica capace di ridefinire le priorità dell’agire politico. Significa mettere al centro la vita, la dignità, la libertà dei corpi; significa riconoscere la vulnerabilità come condizione condivisa e non come occasione di sopraffazione.

La dimensione femminile della cura nasce da un’esperienza storica concreta: quella di chi ha dovuto proteggere, sostenere, resistere. Le donne hanno trasformato un ruolo imposto in uno spazio di consapevolezza e di critica.



Celebrare l’8 marzo, oggi, significa affermare che la lotta contro i femminicidi non è solo questione penale, ma politica e culturale. Significa promuovere un ordine sociale fondato sul rispetto, sull’educazione alle relazioni, sulla valorizzazione del lavoro di cura come infrastruttura essenziale della convivenza.

La cura non è debolezza: è un atto di giustizia. È la forza silenziosa che può trasformare il dolore in responsabilità collettiva e aprire la strada a una società in cui nessuna donna debba più temere per la propria vita.

Stefania Mazzone

Professoressa Ordinaria di Storia del Pensiero Politico

Università di Catania

redazione

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