27 Febbraio 2026
Questione lungomare… vista cantieri: dopo Harry ecco lo scenario

La questione del lungomare diventa sempre più delicata ogni giorno che passa: l’uragano ha spazzato via parti di uno dei luoghi più belli della città di Catania, ma ancora oggi permane una certezza che sembra ormai pesare come un macigno.
Quello che è successo nel mese di gennaio 2026 nessuno, probabilmente, lo poteva prevedere. Le immagini sono state strazianti e devastanti per tutti coloro che hanno avuto modo di vederle e per chi, invece, ha vissuto il dramma in quel preciso istante. Basti pensare ai tanti imprenditori che oggi si trovano a lottare con l’incertezza del futuro: quali saranno i nuovi piani di azione di emergenza in caso di Calamità Naturale? Quali sono i reali aiuti previsti dalla regione e i fondi che verranno concessi ai commercianti che hanno avuto la peggio proprio nella zona San Giovanni Li Cuti?

Lungomare di Catania cantieri – FreePressOnline
Il lungomare dopo Harry… vista cantieri
Dopo la tormenta le attività si preparano a riaprire perché in “ambito lavorativo” fermarsi è deleterio e, nonostante le transenne e i cantieri, i catanesi, e non solo, sono tornati a popolare le strada sia a piedi che in auto, oltre che la pista ciclabile.
Il tutto non finisce di certo qui, se teniamo conto anche del cedimento di un tombino, per il quale il Comune di Catania si è subito attivato con l’avvio dei lavori. L’intenzione sembrerebbe quella di provvedere al ripristino dei luoghi il prima possibile, ma l’immagine che si palesa oggi ai catanesi, oltre che drammatica, lascia poco spazio alle speranze.
Il lungomare di Catania è diventato un cantiere a cielo aperto: le carreggiate si sono ristrette e ancora oggi è possibile vedere detriti e transenne attorno ai luoghi colpiti dalla mareggiata.
L’intenzione è quella di ripristinare lo status quo il prima possibile, ma ad oggi non è ben chiaro se e come tutto questo accadrà. Prima dell’avvio della stagione estiva e della riapertura piena del lungomare sono date su cui i cittadini sperano di potersi riappropriare di questo tratto di città, ma non vi è alcuna certezza in merito.
Il tutto, però, non finisce qui perché, in questo calderone di incertezze, rientra un’altra problematica molto importante sulla quale non si può soprassedere: la viabilità. Ad oggi i restringimenti comportano non poche difficoltà e rallentamenti in alcuni snodi importanti di Catania, come nel caso dell’ingresso alla circonvallazione che conduce ai paesi di mare, come Acitrezza, e per chi, invece, percorre la zona verso il centro città o verso i paesi etnei. Un’area che continua a essere oggetto di traffico e di blocchi considerevoli, soprattutto durante gli orari di punta.
«Aspettiamo i fondi, anche se è una miseria»
Un mese dopo il passaggio di Harry, anche a San Giovanni Li Cuti si cerca la ripartenza per le attività commerciali, così come spiega anche Luca Faro che noi di FreePressOnline avevamo sentito dopo che il suo Andrew’s Ristorante Pizzeria venisse gravemente colpito con ingenti danni, anche lui adesso è pronto a ripartire: «Riaprirò a marzo, la prima o la seconda settimana di marzo e siamo tutti aspettando i fondi regionali, che saranno stanziati, loro stanzieranno dalle 5 alle 20 mila euro in base ai danni che uno ha avuto».
- Lungomare di Catania cantieri – FreePressOnline
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In relazione agli aiuti che messi a disposizione per coloro che hanno avuto l’attività commerciale travolta e compromessa seriamente dal passaggio di Harry, Luca Faro spiega quanto segue: «La domandina l’ho presentata circa due giorni fa perché bisognava aspettare il portale che fosse libero. Adesso aspettiamo che questi fondi si arrivino, anche se è una miseria».
«Le assicurazioni d’altro canto non pagano perché non prevedono le mareggiate – spiega Luca Faro proprietario dell’Andrew’s Ristorante Pizzeria-. Infatti, io, come molti altri che siamo sul mare, siamo in mano degli avvocati perché, mi sembra una cosa assurda pagare delle assicurazioni e non essere risarciti».
«Mi auguro che tutto si possa risolvere al più presto e che chi sta di sopra di tutti noi, si passi una mano alla coscienza e cerchi di risolvere al più presto la situazione, ma non soltanto per me, ma per tutti coloro a capo delle strutture che hanno subito dei danni, Lo stesso per coloro che si trovano tutte le zone balneari gravemente colpite dal passaggio di Harry, perché la Sicilia vive di turismo– conclude Faro -. Qualora non fossero pronte per la stagione estiva, quindi le strutture balneari, per tutti i lungomari sarebbe un grosso problema».
Quindi Harry non lascia solo devastazione e paura per un fenomeno di calamità naturale che potrebbe ripresentarsi e per il quale urge farsi trovare preparati. Dietro di sé lascia anche una profonda amarezza e l’incertezza su quando sarà possibile rivedere uno dei luoghi più belli di Catania finalmente ripristinato.








