28 Febbraio 2026
Legge 104 e anziani: la svolta della Legge 33 in Sicilia

Si torna a parlare di un tema delicato come quello della Legge 104, per la quale sono stati previsti diversi cambiamenti. Ma, secondo quanto viene evidenziato, il tema andrebbe letto anche alla luce di un lavoro più ampio rivolto agli anziani, attraverso i progetti attivabili con la Legge 33 del 23 marzo 2023, insieme alla D.Lgs. 103/2024 che avvia un nuovo sostegno economico e organizzativo per l’assistenza a domicilio.
In ambito legislativo, si fa riferimento a una norma con l’obiettivo di delegare e favorire la riorganizzazione delle politiche sociali in favore delle persone anziane che vivono in Italia. Il fine non è soltanto concentrarsi sull’invecchiamento, ma garantire una vita attiva, assistenza costante, soprattutto per i non autosufficienti, e rafforzare l’integrazione sociale.
A spiegare a FreePressOnline i punti cardine della legge, inserita in un progetto più ampio che riguarda anche la Sicilia, è stato Emiliano Abramo della Comunità di Sant’Egidio: «La Legge 104 va incrociata con un lavoro molto bello sugli anziani che arriva della Legge 103». Abramo sottolinea inoltre che l’Italia è la terza nazione al mondo per presenza di cittadini anziani: «C’è stato un lavoro molto importante al Ministero della Sanità svolto da monsignor Vincenzo Paglia, che ha presieduto la commissione, con soluzioni per migliorare la vita di tutti gli anziani». Un progetto che, viene ribadito, non mira a separare sociale e sanitario, ma a integrarli in un sistema più efficace.

Assistenza agli anziani legge 104 e legge 33 Emiliano Abramo – FreePressOnline
«Sul sociale, favorire l’invecchiamento attivo e coinvolgere le associazioni sul territorio affinché nessun anziano venga lasciato solo: tutto questo ha un forte impatto positivo sul sistema sanitario e soprattutto sul pronto soccorso d’Italia – sottolinea Emiliano Abramo – con costi astronomici. Così si riscrive il servizio di sanità privata: non c’è più l’istituzionalizzazione spinta degli anziani, ma c’è, anzi, la garanzia dell’assistenza domiciliare».
In questo modo, viene spiegato, si migliora la qualità della vita quotidiana e, di conseguenza, anche l’aspettativa di vita può aumentare di diversi anni.
Proprio in relazione a questo percorso, e tenendo conto del lavoro svolto al Ministero della Sanità da monsignor Vincenzo Paglia, Abramo riferisce che si starebbe lavorando per dotare la Sicilia di un sistema sostenibile anche sul piano economico: «C’è un forte impegno da parte delle forze politiche della Presidenza della Regione: vogliamo costruire una legge, la prima in Sicilia, proprio sui nostri anziani, e che diventi un’avanguardia non solo per l’Italia». Qualora il percorso avesse riscontro positivo, potrebbe diventare un modello anche per le altre regioni, considerando che, come sottolinea Abramo, sono già in atto sperimentazioni sia nel Lazio sia in Sicilia. Un lavoro che, inoltre, richiederebbe l’impiego di figure specifiche, come gli assistenti sociali.

Assistenza agli anziani legge 104 e legge 33 Emiliano Abramo – FreePressOnline
Infine, Emiliano Abramo ha concluso con un focus sulla Comunità di Sant’Egidio:
«Noi come Comunità monitoriamo circa 630 anziani nel centro storico: ci sono persone che ricevono una telefonata o una visita ogni settimana. Abbiamo creato le cosiddette reti di prossimità, quindi il portiere del palazzo, piuttosto che il panettiere, che sanno che quell’anziano ogni giorno fa quella cosa e, se non lo vedono per due o tre giorni, chiamano noi. Noi contattiamo la famiglia e magari ci dicono che è in vacanza con loro e quindi non c’è nessun problema – conclude Abramo -. Ma quando non abbiamo notizie interveniamo subito. Inoltre, creiamo anche occasioni di socialità, come il pranzo una volta alla settimana, il venerdì, con oltre 100 anziani. Schifani, che ha partecipato a un pranzo degli anziani qualche settimana fa, ha preso l’impegno e ha pienamente sposato questa causa».




